Usa. Ragazzo nero ucciso da poliziotto bianco, rivolta a St. Louis

Pubblicato il 11 Agosto 2014 19:01 | Ultimo aggiornamento: 11 Agosto 2014 19:01
Michael Brown

Michael Brown

USA, ST. LOUIS. Rabbia e proteste contro la la polizia di St. Louis, Missouri, dopo che un agente ha colpito a morte un ragazzo di colore di 18 anni, a quanto pare disarmato, che camminava per strada diretto verso casa della nonna. L’incidente ha spinto centinaia di persone della comunita’ di Ferguson, sobborgo prevalentemente nero di St Louis, a scendere in piazza e marciare verso il quartier generale della polizia al grido di ‘kill the police’.

Secondo alcuni testimoni, Michael Brown aveva le braccia alzate in segno di resa quando e’ stato colpito dal primo proiettile. L’agente avrebbe poi sparato di nuovo, avvicinandosi verso il ragazzo. La polizia sta cercando di capire cosa abbia spinto l’agente a sparare. Il caso rischia di salire alle cronache nazionali e va ad aggiungersi agli episodi che negli ultimi anni hanno alimentato il dibattito e causato aspre critiche alla polizia americana. Dal caso Trayvon Martin in Florida a quello piu’ recente di New York, dove un uomo e’ stato fermato e ucciso dalla polizia mentre vendeva sigarette illegali.

In tutti i casi la vittima era di colore. Per chiarire l’accaduto, e alla luce dei precedenti, le autorita’ locali hanno chiesto l’intervento del Federal Bureau of Investigation (Fbi). ”Ci auguriamo venga mantenuta la calma e venga concessa la possibilita’ di condurre un’indagine approfondita” afferma la polizia di Ferguson, che ha gia’ messo in congedo retribuito l’agente autore degli spari costati la vita al teenager Michael Brown.

”Quando accadono eventi come questo le emozioni salgono. E quando 600 persone si radunano per guardare una persona sdraiata sulla strada vuole dire che e’ successo qualcosa che non sarebbe dovuto accadere” afferma la divisione di St. Louis della National Association for the advancement of colored people (Naacp). ”E’ stata un’esecuzione”, afferma il patrigno di Brown. ”Lo hanno ucciso”, aggiunge. ”Aveva appena terminato il liceo e stava riflettendo sul futuro, considerando l’ipotesi del college” dice la nonna, descrivendo il ragazzo. ”Non e’ mai stato coinvolto in un rissa, non ha mai avuto problemi” precisa.