Sudafrica. Donna cerca di vendere il figlio per 300 euro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Dicembre 2015 14:07 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2015 14:07
Sudafrica. Donna cerca di vendere il figlio per 300 euro

Sudafrica. Donna cerca di vendere il figlio per 300 euro

JOHANNESBURG – Ha cercato di vendere il figlio per 300 dollari, poco più di 300 euro. La donna ha messo un annuncio sul sito Gumtree in internet e ha incontrato l’acquirente, che però si è rivelato essere un agente di polizia che l’ha arrestata. La storia di questa madre di 20 anni, rimasta incinta quando ne aveva 17, arriva da Pietermaritzburg, in Sudafrica. La donna, che è stata arrestata e processata, si è detta pentita e ha spiegato di aver decidere di vendere il bimbo per l’estrema povertà in cui vivevano.

La storia di questa donna sudafricana inizia 3 anni fa, quando a 17 anni rimane incinta. La donna frequentava due uomini e non sapeva quale di loro fosse il padre. Quando ha detto di essere incinta, solo uno degli uomini si è proposto per mantenere lei e il bimbo in arrivo. Un mantenimento di circa 100 euro al mese, sufficiente per sopravvivere, che è venuto a mancare quando l’uomo ha chiesto il test del Dna e ha scoperto di non essere il padre biologico del piccolo.

La donna si è così trovata sola e con un bimbo, senza un lavoro e senza un soldo, così a settembre decide di mettere un annuncio e di vendere il figlio. All’annuncio però non risponde un acquirente, ma un’esca della polizia. I due si incontrano in un fast food e subito dopo lo scambio dei soldi la polizia sudafricana arresta la donna.

La giovane è stata processata e si è dichiarata colpevole e pentita di quello che ha fatto, ammettendo davanti ai giudici di aver tenuto una condotta indifendibile e spiegando di aver agito perché incapace di provvedere al piccolo. Ora spetterà alla corte decidere la pena per la donna, con la sentenza prevista in arrivo per il prossimo febbraio.