Le ultime parole del pilota dell’aereo russo che si è schiantato: “Siamo fottuti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 marzo 2018 5:53 | Ultimo aggiornamento: 7 marzo 2018 19:02
I resti dell'aereo precipitato a Mosca (foto Ansa)

I resti dell’aereo precipitato a Mosca (foto Ansa)

MOSCA – “E’ finita, siamo fottuti”: le ultime parole pronunciate l’11 febbraio scorso dal pilota dell’aereo russo della Saratov Airlines che si è schiantato e in cui hanno perso la vita le 71 persone a bordo, rivelano che gridava al co-pilota di salire e non abbassare quota.

Le registrazioni audio dalla cabina di pilotaggio del volo 703 della Saratov Airlines che l’11 febbraio si è schiantato poco dopo aver decollato dall’aeroporto di Mosca Domodedevo diretto a Orsk, in un campo nel distretto di Ramensky, vicino al villaggio di Argunovo, riportano l’ultima conversazione tra il capitano Valery Gubanov e il co-pilota Sergei Gambaryan.

Secondo una trascrizione pubblicata da RBC, Gubanov aveva detto al co-pilota di guadagnare quota e non inclinare l’aereo verso il basso. “Ho capito che volevi … ma stai andando giù”, dice Gubanov, “Perché stai andando giù? Dove? Quota! Quota! Quota! Su!” aveva esortato in seguito al co-pilota, scrive il Daily Mail.
La registrazione audio si interrompe quando il pilota dice:”E’ finita, siamo fottuti”.

RBC ha confermato l’autenticità della registrazione attraverso fonti della Federal Air Transportation Agency e dell’Interstate Aviation Committee.
In precedenza, gli investigatori avevano sostenuto che l’incidente poteva essere stato causato dall’impossibilità dei piloti di attivare il riscaldamento delle apparecchiature di misurazione della pressione, con la conseguenza di dati di velocità sbagliati.

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