Arizona, lite tra confraternite Campus: sparatoria col morto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Ottobre 2015 13:30 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2015 16:02
Usa, sparatoria in un campus universitario in Arizona

Il campus della Northern Arizona University

FLAGSTAFF (USA) – Ancora una sparatoria in un campus universitario americano. Il killer è uno studente di 18 anni, Steven Jones, arrestato. Secondo quanto rivelato dal capo della polizia del college Gregory T. Fowler, il motivo della sparatoria sarebbe stata una lite tra due gruppi di confraternite.

A pochi giorni dalla strage dell’Umpqua College di Roseburg, piccolo centro rurale dell’Oregon, costata la vita a nove persone, l’ultima sparatoria è avvenuta alla Northern Arizona University. 

Un uomo ha fatto fuoco contro gli studenti in uno dei dormitori del campus, quello che ospita in gran parte giovani di origine greca: un ragazzo e morto e altri tre sono rimasti feriti. Il killer è stato porti fermato dalla polizia.

Si tratta solo dell’ultima sparatoria fatale in una scuola o università degli Stati Uniti. Il quotidiano la Repubblica ricorda tutti gli episodi peggiori degli ultimi vent’anni.

1 ottobre 2015 – Almeno 9 morti in un campus a Roseburg, Oregon.

4 settembre 2015 – Un uomo spara in un college a Sacramento, uccidendo una persona e ferendone due.

24 ottobre 2014 – Uno studente del liceo di Marysville apre il fuoco a scuola: un morto.

 

7 giugno 2013 – Spari in un college a Santa Monica: quattro vittime. Il responsabile si è poi suicidato.

4 dicembre 2012 – Un uomo di 20 anni uccide 26 persone, tra cui 20 bambini, nella scuola elementare Sandy Hook a Newtown (Connecticut).

10 giugno 2012 – Tre morti e due feriti gravi tra le vittime di una sparatoria in un campus universitario nella città statunitense di Auburn, in Alabama.

2 aprile 2012 – Un coreano uccide sette persone prima di arrendersi all‘università religiosa di Oikos (California). Li ha messi in fila contro un muro, per poi ucciderli.

27 febbraio 2012 – Nell’affollatissima caffetteria della Chardon High School, vicino Cleveland, un ragazzo spara cinque colpi: il bilancio è di tre morti.

8 dicembre 2011 – Il complesso del Virginia Tech, teatro del massacro del 2007, torna sulle prime pagine e l’America rivive un incubo. La sparatoria causa due morti, un agente e il killer.

 

27 gennaio 2009 – Una studentessa italiana è ricoverata in condizioni che vengono definite critiche in un ospedale di Portland, in Oregon. La ragazza è rimasta ferita nel fine settimana quando uno studente ha aperto il fuoco su un gruppo di giovani davanti a una discoteca uccidendo due ragazze e ferendo altre sette persone, prima di spararsi.

14 febbraio 2008 – Un ex studente armato con due pistole ed un fucile irrompe in un’aula della Northern Illinois University ed apre il fuoco uccidendo cinque persone e ferendone una quindicina. Il killer poi si suicida

16 aprile 2007 – Uno studente di 23 anni d’origine coreana uccide 32 persone prima di suicidarsi al campus della Virginia Tech, a Blacksburg (Virginia). È il peggior massacro di questo tipo negli Stati Uniti.

2 ottobre 2006 – Un uomo prende in ostaggio alcuni studenti della scuola di Nickel Mines, un villaggio Amish della contea di Lancaster (Pennsylvania, Usa), fa uscire i ragazzi e lega le ragazze con funi e manette. Poi uccide cinque giovani alunne e ne ferisce altre cinque, infine si suicida.

21 marzo 2005 – A Red Lake (Minnesota) un adolescente di 16 anni uccide nella sua scuola nove persone, tra cui 5 studenti, e poi si suicida.

16 gennaio 2002 – In una piccola università in Virginia, uno studente straniero bocciato uccide a colpi di pistola il rettore, un insegnante ed una studentessa.

20 aprile 1999 – A Littleton (Colorado) due liceali aprono il fuoco nel liceo di Columbine,  uccidendo 12 studenti e un insegnante. Poi si suicidano. Da questa strage prede vita il film di Michael Moore, Bowling a Columbine.