(Foto Ansa)
Si è spento all’età di 96 anni don Antonio Mazzi, sacerdote, educatore e fondatore della Fondazione Exodus, punto di riferimento per il recupero di tossicodipendenti e giovani in difficoltà. La fondazione ha confermato che don Mazzi è morto oggi nella sua storica casa all’interno del Parco Lambro, a Milano, dove aveva vissuto e operato per decenni.
Le prime notizie
La camera ardente sarà allestita nella sede storica di Exodus, alla Cascina Molino Torrette, nel Parco Lambro, e resterà aperta al pubblico sabato 1 agosto dalle 17 alle 20 e domenica 2 agosto dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 20, “proprio come piaceva a lui”, senza formalismi. I funerali saranno celebrati lunedì 3 agosto alle 15 nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano. “Non sarà una cerimonia formale, ma una liturgia viva, animata dai canti, dalla musica e dalle parole dei ragazzi e degli educatori di tutte le realtà Exodus presenti in Italia e nel mondo”, spiega la fondazione. La tumulazione avverrà in forma privata all’Abbazia di Maguzzano, nel Bresciano.
Tra i primi messaggi di cordoglio quello del direttore di Famiglia Cristiana, don Stefano Stimamiglio: “Don Antonio Mazzi ci ha lasciato. Prete appassionato del Vangelo e instancabile educatore, ha saputo stare accanto ai più fragili senza mai perdere la speranza nell’uomo”. E ancora: “Don Antonio è stato un prete appassionato, capace di leggere la realtà con occhi limpidi, mai timoroso di abitare le periferie più problematiche dell’esistenza”. Cresciuto in un’infanzia segnata dalla povertà e dall’assenza del padre, trasformò le proprie ferite in una missione al servizio degli ultimi, dedicando l’intera vita all’accoglienza e al recupero dei giovani più fragili.
