(Foto d'archivio Ansa)
L’avvio del 2026 si presenta all’insegna di un marcato contrasto atmosferico. Correnti meridionali miti e umide, in risalita dal Nord Africa, porteranno temperature oltre i 20°C al Sud, mentre aria di origine polare inizierà a scendere verso il Nord Italia. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma un’evoluzione lenta ma costante nel corso del weekend: masse d’aria completamente diverse finiranno per scontrarsi sul Centro Italia, dando luogo a una fase di maltempo diffuso. Per almeno tre giorni, aria subtropicale e aria polare si fronteggeranno lungo la fascia centrale della Penisola, con piogge frequenti e localmente abbondanti, soprattutto sul versante tirrenico.
Il peggioramento sarà accompagnato da venti forti, con raffiche fino a burrasca o tempesta lungo i crinali appenninici, localmente superiori ai 100 km/h, e da mareggiate sui bacini esposti. All’estremo Sud e al Nord, invece, il tempo risulterà in prevalenza asciutto. Lo scenario resta comunque molto dinamico: la prossima settimana l’aria polare potrebbe prendere il sopravvento, specie dall’Epifania, favorendo un progressivo calo termico e il ritorno della neve al Nord e forse anche al Centro, localmente fino in pianura, dall’Emilia-Romagna al Veneto e non esclusa su Toscana, Marche e Umbria. Un inizio d’anno instabile e ventoso, con due volti ben distinti.
Le previsioni giorno per giorno
Domenica 4: Nord soleggiato ma con nubi in aumento; Centro con forti piogge e neve in montagna oltre i 1500 metri; Sud con piogge su Campania e Gargano. Lunedì 5: Nord con nubi in aumento; Centro con piogge sparse; Sud con piogge specie sulle zone peninsulari. Tendenza: peggioramento con neve al Centro-Nord, possibile anche in pianura.
