Chi è Bian Ximing, il trader cinese che ha guadagnato 3 miliardi scommettendo contro oro e argento (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Dopo una corsa che sembrava inarrestabile, il mercato dei metalli preziosi ha subito una brusca e violenta correzione nella prima settimana di febbraio 2026. L’oro, che il 29 gennaio aveva segnato il massimo storico a 2.853,59 dollari l’oncia, ha perso quota rapidamente, scivolando di circa 900 dollari rispetto ai picchi. Ancora più drammatica la situazione dell’argento: dopo il record di 121,64 dollari, il metallo è letteralmente precipitato, perdendo il 37% del suo valore in una manciata di sedute.
Secondo gli analisti di Reuters, questa fase di estrema volatilità è il risultato di una “tempesta perfetta”. Da un lato, le massicce prese di profitto da parte di investitori desiderosi di monetizzare i guadagni record degli ultimi anni; dall’altro, il deciso rafforzamento del dollaro americano. Quest’ultimo fattore è stato alimentato dalla recente nomina di Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve, una mossa voluta dall’amministrazione Trump che ha cambiato radicalmente le aspettative sui tassi e sulla stabilità monetaria.
Bian Ximing: l’uomo che ha sfidato il mercato
Mentre la maggior parte degli investitori osservava con timore la svalutazione dei propri asset, nell’ombra si muoveva Bian Ximing. Il miliardario cinese, noto per la sua estrema riservatezza e per la vita trascorsa prevalentemente a Gibilterra, ha costruito una fortuna andando controcorrente. Attraverso la società Zhongcai Futures, Bian ha puntato sulla discesa dell’argento utilizzando i contratti “futures” alla borsa di Shanghai.
La sua strategia è stata imponente: ha aperto una posizione ribassista su 30.000 contratti, muovendo un volume equivalente a circa 484 tonnellate d’argento. Scommettendo che il prezzo sarebbe calato, Bian ha incassato la differenza tra il valore bloccato inizialmente e il prezzo crollato, realizzando un profitto di 300 milioni di dollari in pochi giorni. Questa operazione non è un caso isolato: dal 2022, la sua capacità di leggere i mercati (spesso anticipando rialzi sull’oro e ribassi sull’argento) gli ha permesso di accumulare un tesoro di quasi 3 miliardi di dollari.
Sopravvivenza e speculazione: il futuro dei beni rifugio
Bian Ximing non è solo un matematico del trading; è un uomo che vede l’investimento come un “gioco di sopravvivenza”. Oltre alla finanza, i suoi interessi spaziano nel cinema (è investitore in Damai Entertainment, produttrice di successi come 1917), ma la sua filosofia rimane radicata nella gestione del rischio. Nonostante il recente crollo, oro e argento mantengono identità distinte: il primo resta il bene rifugio per eccellenza, sostenuto dagli acquisti costanti delle banche centrali globali.
L’argento, invece, si conferma una “bestia” più imprevedibile. Essendo per metà un metallo industriale, è soggetto a una volatilità molto più marcata e a movimenti speculativi aggressivi. Mentre l’oro cerca una nuova stabilità, l’argento rimane il terreno di caccia preferito per chi, come Bian, sa che dietro ogni grande rischio si nasconde una trappola, ma anche una fortuna senza precedenti.
