Lo Stretto di Hormuz (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
La battaglia su Hormuz riaccende la guerra nel Golfo. Tra ieri sera e stanotte gli Usa hanno lanciato ulteriori raid contro l’Iran “per indebolire la sua capacità di attaccare le navi nello Stretto”. Teheran ha risposto colpendo basi americane in Giordania, Bahrein e Kuwait. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che, qualora gli Stati Uniti non rispettassero gli impegni assunti nel recente memorandum di intesa siglato tra i due Paesi, l’Iran smetterà di rispettare quanto deciso. Intanto i transiti attraverso lo Stretto sono di fatto azzerati da ieri sera, dice la Bbc. Di fronte alla nuova escalation di attacchi il prezzo del petrolio è in forte rialzo, con il Wti e il Brent che segnano un aumento di oltre il 4%.

Iran: “A causa delle ostilità Usa, il passaggio a Hormuz e impossibile”
A confermare su X il blocco di Hormuz è anche la Persian Gulf Strait Authority (Pgsa), ovvero l’autorità creata dall’Iran, nel corso del conflitto con gli Stati Uniti, per regolare il passaggio attraverso lo Stretto: “A causa delle recenti azioni ostili delle forze statunitensi, il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz è attualmente impossibile. Non appena la situazione si stabilizzerà, tutte le richieste saranno esaminate secondo le tempistiche previste e la procedura di rilascio dei permessi riprenderà”. Pgsa sottolinea come “l’unico modo per ottenere un permesso di passaggio” dallo Stretto di Hormuz è attraverso il sito web di Pgsa.
Trump: “Stiamo prendendo il controllo di Hormuz, saremo custodi e ci faremo soldi”
Che la partita sia spostata tutta su Hormuz e non più sul nucleare iraniano, è anche Trump che in un’intervista a Fox ha rilanciato: “Probabilmente saranno gli Stati Uniti a gestire lo Stretto. Se saremo noi a gestirlo, verremo rimborsati. Diventeremo i custodi dello Stretto e verremo pagati per sorvegliarlo”. Per il tycoon, gli Stati Uniti “stanno prendendo il controllo dello Stretto”.
