(Foto Ansa)
Tre caccia statunitensi F-15E Strike Eagle sono precipitati questa mattina in Kuwait durante l’operazione “Epic Fury”. I sei militari a bordo si sono eiettati e sono sopravvissuti: restano aperte due ipotesi, abbattimento iraniano o fuoco amico.
In un primo momento l’agenzia semi-ufficiale iraniana Tasnim, rilanciata da Bloomberg, aveva parlato di un jet americano abbattuto da Teheran. Ma la versione statunitense è diversa.
Il Comando Centrale Usa (Centcom) ha spiegato che “tre F-15E Strike Eagle statunitensi in volo a supporto dell’Operazione Epic Fury sono precipitati in Kuwait a causa di un apparente incidente di fuoco amico”. Secondo la ricostruzione ufficiale, “durante il combattimento attivo, che includeva attacchi da parte di aerei iraniani, missili balistici e droni, i caccia dell’Aeronautica Militare statunitense sono stati abbattuti per errore dalle difese aeree kuwaitiane”. Tutti e sei i membri dell’equipaggio “si sono eiettati in sicurezza, sono stati recuperati in sicurezza e sono in condizioni stabili”.
Il ministero della Difesa del Kuwait, citato dal Guardian, ha confermato che diversi aerei da guerra americani si sono schiantati e che i piloti sono “sottoposti a controlli in ospedale” e “in condizioni stabili”. Il Centcom aggiunge che “il Kuwait ha ammesso l’incidente” e che “le cause dell’incidente sono al centro di un’indagine”.
