Due esemplari di tartarughe "azzannatrici" sul litorale romano. Mordono forte, ma non chiamiamole "killer" (foto Ansa-Blitzquotidiano)
L’innalzamento epocale delle temperature c’entra per forza, fatto sta che due esemplari rarissimi e pericolosi di una specie che eravamo abituati a considerare habitué di certi paradisi (o incubi) tropicali, hanno segnalato la loro presenza di fronte al quieto mare del litorale romano.
Nella riserva naturale di Torre Flavia
Fino a ieri non sapevamo che la riserva naturale di Torre Flavia, tra Cerveteri e Ladispoli, ospitasse due tartarughe azzannatrici. Il nome dice tutto: massicce dentro lo scudo di uno spesso carapace, il becco affilato, queste tartarughe mordono forte. Possono far male, specie quando aprono le larghe fauci.

Per ora ne sono state avvistate due (durante una gita ambientalista nell’area protetta) lungo il sentiero cosiddetto dei pescatori che conduce alla spiaggia. La cronaca locale si è già affrettata ad appiccicare loro l’enfatica e colpevolizzante etichetta di “tartarughe killer”. Anche se al momento non hanno ammazzato ancora nessuno.
