Guida senza casco, circolazione in due su un mezzo, transito contromano e sui marciapiedi, oltre alla mancata esposizione della targa: sono queste le violazioni più ricorrenti riscontrate a Roma e Milano nei controlli sui monopattini elettrici, sia privati sia in sharing, a pochi giorni dall’entrata in vigore del decreto del ministero dei Trasporti che introduce nuove regole e l’obbligo del contrassegno identificativo.
Nella Capitale la polizia locale ha rafforzato le verifiche nelle aree a maggiore utilizzo, dal centro storico a Prati fino ai Parioli. Dai primi mesi dell’anno emerge anche un dato in crescita: l’uso dei monopattini da parte di utenti sotto i 14 anni, insieme ad altre infrazioni al Codice della strada. L’obiettivo dei controlli, spiegano le autorità, è aumentare la consapevolezza che si tratta a tutti gli effetti di veicoli che richiedono comportamenti responsabili per la sicurezza propria e altrui.
Le nuove disposizioni prevedono inoltre l’obbligo del casco per tutti i conducenti, senza eccezioni, con sanzioni fino a 250 euro. Restano però aperte alcune criticità applicative, soprattutto per i mezzi in sharing, privi di spazi dedicati al casco, e per la distinzione normativa tra servizi privati e noleggio.
A Milano, dove i controlli sono scattati subito dopo l’introduzione della targa, le multe sono state quasi cento in due giorni, con numerose contestazioni per mancata esposizione del contrassegno e altre violazioni diffuse.