Incidente tram a Milano, l'ipotesi del malore del conducente: dalla fermata saltata allo scambio rimasto chiuso (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Proseguono le indagini sul deragliamento del tram avvenuto in viale Vittorio Veneto a Milano, tragedia che ha causato due vittime e 54 feriti. Tra le prime ipotesi al vaglio degli investigatori, impegnati nella ricostruzione dettagliata della dinamica dell’incidente, la più accreditata al momento è quella di un improvviso malore del conducente.
Una versione che troverebbe conferma nelle stesse parole del dipendente di ATM, il quale in serata avrebbe dichiarato agli inquirenti: “Mi sono sentito male”. Una frase breve ma significativa, che potrebbe rappresentare la chiave di lettura dell’intera vicenda. L’uomo, in servizio da circa un’ora al momento dell’incidente, è stato successivamente ricoverato in ospedale in codice verde per alcune contusioni riportate nell’impatto.
Lo scambio “chiuso” e le verifiche tecniche
A rafforzare l’ipotesi del malore c’è un elemento tecnico rilevante: il mezzo avrebbe superato a velocità sostenuta l’ultima fermata prima dell’incrocio, proprio in corrispondenza dello scambio trovato “chiuso”, ovvero predisposto per la svolta verso via Lazzaretto.
Il sistema di scambio, attivabile dai conducenti tramite un pulsante alcune centinaia di metri prima, è ora al centro delle verifiche. In condizioni normali, il manovratore avrebbe dovuto intervenire per riaprire i binari e proseguire dritto lungo viale Vittorio Veneto. Il tratto interessato è delimitato da un lato dal marciapiede e dall’altro dalle aiuole dei Bastioni di Porta Venezia, in un’area generalmente protetta.
Secondo le prime immagini video acquisite, il tram non avrebbe mostrato alcun rallentamento. Non si esclude, inoltre, che al momento dell’attraversamento l’impianto semaforico fosse rosso, circostanza che avrebbe comunque imposto l’arresto del convoglio all’incrocio.
L’inchiesta della Procura e gli accertamenti
Sul luogo dell’incidente si sono recati il pubblico ministero Elisa Calanducci e il Procuratore di Milano Marcello Viola. La Procura si prepara ad aprire un fascicolo per omicidio colposo e lesioni, atto dovuto per consentire tutti gli accertamenti del caso.
Come previsto dalla prassi in situazioni simili, il conducente è stato sottoposto a esami per verificare l’eventuale presenza di alcol o sostanze stupefacenti nel sangue. Gli investigatori stanno ora raccogliendo testimonianze, analizzando i filmati e verificando il corretto funzionamento dei sistemi tecnici del mezzo, nel tentativo di chiarire definitivamente le cause di una tragedia che ha profondamente colpito la città.
