Minacce, violenze e ustioni sulla compagna, arrestato (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Per anni avrebbe sottoposto la sua compagna a violenze fisiche, tra cui minacce e vessazioni, arrivando, in un’occasione, a cospargerla di benzina e darle fuoco provocandole ustioni di terzo grado all’avambraccio e al piede sinistri. Un quadro drammatico iniziato nel 2018 e andato avanti fino alle ultime settimane. L’uomo, residente a Ionadi, in provincia di Vibo Valentia, è stato arrestato dalla polizia, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip su richiesta della Procura. L’accusa è di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.
Le indagini sono iniziate il 12 luglio scorso quando alla Sala operativa della Questura è giunta la segnalazione di una donna che camminava scalza lungo una strada, visibilmente agitata. La vittima ha raccontato di essere fuggita dall’abitazione dopo un violento litigio con il compagno, temendo di poter essere aggredita. Da quel momento sono scattati gli accertamenti. Attraverso l’audizione protetta della donna, l’ascolto di numerosi testimoni, l’acquisizione della documentazione sanitaria e le attività di riscontro delle dichiarazioni raccolte, gli investigatori hanno ricostruito un quadro ritenuto particolarmente grave.
In base a quanto emerso, le condotte violente sarebbero iniziate già nel 2018, quando la coppia viveva nel Nord Italia. L’uomo avrebbe instaurato nei confronti della compagna un continuo clima di intimidazione, caratterizzato da minacce, aggressioni fisiche e violenze verbali. Gli episodi, sempre secondo la ricostruzione investigativa, sarebbero poi proseguiti anche dopo il trasferimento della coppia in provincia di Vibo Valentia. In una circostanza, l’uomo avrebbe spinto violentemente la compagna provocandole lesioni alla testa e in un’altra l’avrebbe ustionata. Lei, pur essendosi recata in ospedale per ricevere le cure necessarie, avrebbe riferito ai sanitari di essersi procurata le ferite in seguito a incidenti domestici, scegliendo di non denunciare il compagno per paura delle conseguenze.
