Pellicce di zibellino dalla Russia, l’Ue dice sì: Italia e Grecia spingono per l’esenzione dalle sanzioni (foto dal web) - Blitz quotidiano
L’Unione Europea ha accolto la richiesta di Italia e Grecia di escludere le pellicce di zibellino dalla lista dei prodotti interessati dal 21esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per l’aggressione all’Ucraina. I due Paesi sono infatti tra i principali acquirenti di questo materiale, che potrà continuare a essere importato e utilizzato dalle case di moda ancora attive nel settore della pellicceria. La decisione di Bruxelles ha però immediatamente provocato dure reazioni da parte delle associazioni animaliste. Humane World for Animals, ex Humane Society International, ha definito l’esenzione una “concessione ingiustificabile” all’industria della pellicceria.
La protesta degli animalisti
“Le pellicce di zibellino non rispondono a un bisogno essenziale – commenta Joanna Swabe, direttrice delle Relazioni istituzionali di Hwa -, rappresentano un simbolo di status del tutto superfluo, ottenuto attraverso la sofferenza degli animali e commercializzato per sostenere un’industria il cui modello di business appartiene ormai al passato”. L’associazione contesta quindi l’esclusione dal sistema delle sanzioni e parla di un “doppio standard profondamente preoccupante”. Secondo Humane World for Animals, l’Unione Europea non potrebbe mantenere un sistema di restrizioni sui beni di lusso russi e contemporaneamente consentire l’ingresso di materie prime necessarie alla produzione di pellicce di lusso sul territorio europeo.
La battaglia contro la pellicceria
Nel mirino degli animalisti c’è anche il mancato intervento dell’Ue sulla richiesta popolare di vietare gli allevamenti di animali da pelliccia e l’importazione delle pelli da Paesi extraeuropei. L’iniziativa Fur Free Europe ha raccolto oltre 1,5 milioni di firme certificate, ma Bruxelles non ha ancora definito una posizione politica. Humane World for Animals chiede ora agli Stati membri di opporsi all’esenzione e alla Commissione europea di reinserire immediatamente le pellicce di zibellino tra i prodotti sanzionati.
Il settore, intanto, è in forte calo: negli ultimi dieci anni il numero di animali uccisi per il loro mantello è diminuito dell’86%. Molti grandi marchi della moda hanno scelto di abbandonare la pelliccia e diverse fashion week internazionali hanno introdotto divieti in passerella. Lo zibellino, diffuso soprattutto in Siberia e nelle regioni russe, resta però particolarmente richiesto per la morbidezza del suo pelo. La decisione europea promette quindi di alimentare una nuova battaglia sul rapporto tra sanzioni, moda e tutela degli animali.
