(Foto Ansa)
Sale a sei il bilancio della sparatoria avvenuta oggi a Stade, cittadina della Bassa Sassonia ai confini con Amburgo. Secondo quanto riferito dalla polizia all’agenzia Afp, le vittime sono sei e gli investigatori privilegiano l’ipotesi di una “tragedia familiare” come movente della strage. La dinamica dell’accaduto è ancora in fase di ricostruzione.
Le prime notizie
L’episodio si è verificato intorno alle 13.15 nel centro storico della città, nei pressi della Dankerstrasse. Sul posto sono intervenute in forze le autorità, che hanno isolato l’area e invitato la popolazione a evitare la zona per consentire i rilievi e le operazioni di messa in sicurezza.
Secondo le prime informazioni diffuse dall’agenzia Dpa e dai media tedeschi, tra cui Bild e Ntv, la sparatoria sarebbe avvenuta all’interno di un centro giovanile che ospita anche strutture residenziali destinate a madri con bambini. Le vittime sarebbero tutte persone adulte. Oltre ai sei morti, si registrano anche diversi feriti, il cui numero non è stato ancora comunicato ufficialmente.
Le forze dell’ordine hanno fermato due persone sospettate di essere coinvolte nell’accaduto. Gli investigatori stanno cercando di chiarire il loro ruolo e di ricostruire con precisione la sequenza degli eventi.
Se nelle prime ore non veniva esclusa alcuna pista, la polizia ritiene ora prevalente l’ipotesi che si sia trattato di una tragedia maturata in ambito familiare, pur senza fornire ulteriori dettagli sulle persone coinvolte o sul possibile movente.
Le indagini proseguono per accertare l’esatta dinamica della sparatoria e le responsabilità dei sospettati.
