Generali, botta e risposta tra Giannini e D’Agostino. “Da Dago macchina del fango”. “Pietà per gli scribi da canea”

Pubblicato il 26 Marzo 2011 - 15:20 OLTRE 6 MESI FA

ROMA –  Botta e risposta tra il vicedirettore di Repubblica Massimo Giannini e Dagospia. Giannini in un articolo sulla situazione interna a Generali ha scritto: “Geronzi ha invitato tutti a ‘ritrovare la serenità’. Anche perché, nel frattempo, la Grande Guerra di Trieste è finita nel tritacarne mediatico quotidiano, oltre che nella ‘macchina del fango’ che orbita intorno alla P4 di Luigi Bisignani e al sito Dagospia”.

Subito arriva la replica si Roberto D’Agostino che sul suo sito scrive: In attesa che qualcuno si degni di spiegare il misterioso affare Kellner, Massimo Giannini ci delizia il sabato con una potente raffigurazione: “Generali allo scontro finale. Geronzi offre una tregua. Perissinotto: “Non mi fido più”. Lettera di sei consiglieri: subito un cda straordinario” (Repubblica, pp. 31-32!!! Ma lo pagano a capoverso?) Tra mille considerazioni utili, mirate e illuminanti, a un certo punto il prode Giannini tira una scarpata a casaccio: “Geronzi ha invitato tutti a “ritrovare la serenità”. Anche perché, nel frattempo, la Grande Guerra di Trieste è finita nel tritacarne mediatico quotidiano, oltre che nella “macchina del fango” che orbita intorno alla P4 di Luigi Bisignani e al sito Dagospia”.

“Dio abbia pietà – scrive D’Agostino – oltre che degli scribi da canea, dei poveri di spirito. Quanto al coraggio, quello purtroppo non s’impara più dopo i quarant’anni. (Dov’era il Giannini a pallini quando in data 17 novembre 2010 (lo scorso anno), Dagospia rivelò per primo l’esistenza della lettera Isvap contro la gestione del colosso triestino, col conseguente scazzo tra Geronzi e Della Valle?”.