730 precompilato, il rischio nascosto: così milioni di italiani perdono fino a 400 euro di rimborso (foto dal web) - Blitz quotidiano
Accettare il modello 730 precompilato in pochi click può sembrare la soluzione più semplice e veloce, ma per milioni di contribuenti italiani potrebbe trasformarsi in un errore costoso. Secondo un’analisi condotta da FunniFin, oltre 5 milioni di cittadini rischiano ogni anno di lasciare allo Stato fino a 400 euro tra rimborsi non richiesti e detrazioni non inserite.
Il sistema predisposto dall’Agenzia delle Entrate nasce per semplificare la dichiarazione dei redditi, ma non sempre contiene tutte le informazioni utili al contribuente. Proprio per questo, trasmettere il 730 senza effettuare controlli può comportare una perdita economica significativa.
Nel 2024, il 52% dei lavoratori dipendenti ha scelto il modello precompilato o semplificato. Di questi, circa il 42% lo ha inviato senza alcuna modifica, fidandosi completamente dei dati presenti.
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Perché mancano dati nella dichiarazione precompilata
Il 730 precompilato raccoglie esclusivamente le informazioni trasmesse da soggetti terzi. Vengono caricati automaticamente stipendi, interessi passivi dei mutui, spese sanitarie comunicate tramite sistema tessera sanitaria e costi universitari trasmessi dagli enti competenti.
Il problema nasce quando alcune spese non vengono comunicate attraverso questi canali. In questi casi, per il sistema fiscale quei dati semplicemente non esistono e non vengono inseriti nella dichiarazione. Questo significa che il contribuente deve verificare personalmente ogni voce e integrare eventuali detrazioni mancanti prima dell’invio definitivo.
Le detrazioni che più spesso non compaiono
Secondo lo studio, le omissioni riguardano spesso quattro macro aree. La prima riguarda le spese sanitarie non tracciate, come prestazioni da psicologi, fisioterapisti, osteopati, dispositivi medici acquistati online e spese veterinarie.
Una seconda area riguarda le spese sostenute per i figli, come mensa scolastica e attività sportive. Spesso risultano assenti anche i costi per l’affitto degli studenti universitari fuori sede o per chi si trasferisce per motivi di lavoro. Tra le altre voci frequentemente dimenticate figurano corsi di istruzione privata, abbonamenti ai mezzi pubblici e alcuni premi assicurativi.
Quanto si può perdere e come evitare errori
La mancata verifica può tradursi in una perdita compresa tra 150 e 400 euro l’anno. Una cifra che, accumulata nel tempo, può trasformarsi in migliaia di euro di rimborsi mai richiesti. Per evitare errori è fondamentale controllare attentamente ogni sezione del modello, confrontare i dati con ricevute e documentazione personale e integrare manualmente le spese mancanti.
Il 730 precompilato rappresenta certamente uno strumento utile, ma non deve essere considerato automaticamente completo. Dedicarvi qualche minuto in più può fare la differenza tra un invio rapido e la rinuncia a somme che spettano di diritto al contribuente.
