Agricoltura italiana in crisi: tra inverno anomalo e cimice asiatica…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Gennaio 2020 11:56 | Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio 2020 11:56
Agricoltura italiana sempre più in crisi: tra inverno anomalo e cimice asiatica...

Agricoltura italiana in crisi: tra inverno anomalo e cimice asiatica… (nella foto Ansa, un esemplare di cimice asiatica)

ROMA – Agricoltura italiana in crisi per colpa del clima. Da una parte l’inverno anomalo, con frequenti sbalzi di temperatura e repentini cambi tra caldo e freddo (per non parlare delle grandinate improvvise) che hanno eliminato le care vecchie mezze stagioni. Dall’altro la proliferazione della cimice asiatica che ha messo in crisi soprattutto il Nord-Est.

Inverno anomalo manda in crisi l’agricoltura.

L’inverno anomalo ha mandato la natura in tilt dal nord al sud del Paese con le mimose iniziano a fiorire in Liguria in anticipo di 40 giorni rispetto all’appuntamento della festa della donna, i campi di grano sono a secco in Molise ed i mandorli già sbocciati in Sicilia con il rischio che il ritorno del freddo distrugga i raccolti.

È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dal meteo estremamente mite con elevate temperature massime e assenza di precipitazioni significative da oltre un mese con le limitazioni alla circolazione in Piemonte, Veneto e Lombardia e allerta anche in Emilia Romagna.

Una situazione che smentisce addirittura i proverbi sui giorni della merla (29, 30 e 31 gennaio) in cui secondo la leggenda – riferisce la Coldiretti – negli ultimi giorni di gennaio si registrano le temperature invernali più basse, tanto che perfino la merla, che un tempo aveva il piumaggio bianco, per riscaldarsi andò a ripararsi in un camino e il suo manto divenne grigio per la fuliggine.

Il clima in questi giorni – continua la Coldiretti – è invece quasi primaverile ed ha fatto scattare un nuovo allarme inquinamento nelle città mentre nelle campagne si fanno i conti con cicli stagionali sconvolti con la riviera ligure che inizia a colorarsi di giallo dalla fioriture anticipate delle mimose. Nel centro Italia in difficoltà per la carenza di acqua anche i cereali già seminati nei terreni mentre al sud in Sicilia stanno fiorendo a macchia di leopardo le varietà più antiche di mandorlo con un anticipo di addirittura dieci giorni.

Un panorama rappresentativo di quello che sta avvenendo lungo tutta la Penisola dove l’agricoltura è l’attività dove più evidenti sono gli effetti provocati dal meteo pazzo di questo inverno. L’eccezionalità degli eventi atmosferici – evidenzia Coldiretti – è ormai diventata la norma anche in Italia tanto che siamo di fronte ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione con la più elevata frequenza di fenomeni estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal maltempo alla siccità.

L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso del decennio tra produzione agricola nazionale, strutture e infrastrutture rurali.

La cimice asiatica: un danno da oltre 740 milioni di euro.

La cimice asiatica, l’insetto killer dei raccolti arrivato dall’Asia, “ha devastato i campi e i frutteti di 48mila aziende in Italia con un danno che supera i 740 milioni di euro a livello nazionale, con gravissimi effetti sul piano ambientale, paesaggistico ed economico. E’ quanto emerge dal Rapporto Coldiretti su “Clima: la strage provocata dalle specie aliene nelle campagne italiane” diffuso all’inaugurazione della Fieragricola.

La cimice asiatica, che rovina tutto quello che trova nelle zone dove si riproduce, ha colpito, precisa la Coldiretti, pere, mele, pesche e nettarine, kiwi, ciliegio e piccoli frutti, albicocche, susine, nocciole, olive, soia, mais e ortaggi. “Questo insetto alieno favorito dai cambiamenti climatici rappresenta ormai una vera emergenza per il nostro sistema produttivo, è capace di colpire oltre 300 specie coltivate e spontanee e la sua diffusione interessa tutto il territorio nazionale, con danni particolarmente rilevanti nelle aree del Nord Italia – sottolinea Coldiretti – dai 180 milioni del Piemonte agli oltre 160 del Veneto, dai 32 milioni della Lombardia ai 270 dell’Emilia Romagna, dai 40 milioni del Friuli ai 40 del Trentino Alto Adige fino ai 16 milioni della Liguria”.

Nel primo giorno di Fieragricola, edizione numero 114 alla Fiera di Verona, Coldiretti ha mostrato “la teca degli orrori” con le specie aliene arrivate in Italia con il surriscaldamento che hanno fatto strage nei campi coltivati, in occasione della prima mobilitazione di migliaia di agricoltori italiani con i trattori per fermare la strage senza precedenti provocata dalla cimice killer. (Fonti: Ansa e Agi).