Ape Sociale e Opzione donna prorogati e estesi. A 41 anni in pensione lavoratori a rischio Covid

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Settembre 2020 12:34 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2020 12:34
Ape sociale Opzione donna

Ape sociale Opzione donna, proroga a tutto il 2021 (Ansa)

Le misure di anticipo della pensione saranno prorogate ed estese ai lavoratori cosiddetti “fragili” a rischio Covid.

Ape sociale e Opzione donna – due strade per anticipare la pensione – saranno prorogate a tutto il 2021 in legge di bilancio.

La ministra del Lavoro Nunzia Catalfo si è poi impegnata con Cgil, Cisl e Uil ad ampliare la platea di beneficiari dell’Ape sociale.

Includendo anche disoccupati di lunga durata e lavoratori fragili a rischio Covid.

In pensione a 63 anni o 41 di contributi

Potranno andare in pensione anticipata a 63 anni con 30 o 36 anni di contributi oppure a 41 anni, se precoci. Chiedendo  di accedere a Ape sociale.

“Il ministro ha manifestato la volontà di allargare l’accesso alla pensione con 41 anni di contributi ai lavoratori fragili”.

Lo afferma in una nota il segretario confederale della Cisl, Ignazio Ganga, al termine del tavolo sulle pensioni con il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo.

Sottolineando che si è trattato di un incontro “positivo, ma ancora interlocutorio perché sarà indispensabile scendere nel dettaglio delle proposte del ministro”.

Ape sociale e Opzione donna prorogati a tutto il 2021

“Rispetto all’immediato – dice Ganga – il Governo ha comunicato di voler prorogare Ape sociale e opzione donna, misure che la Cisl ha chiesto vengano invece rese strutturali da subito e su questo aspetto la Ministra ha dato la disponibilità a discuterne nell’ambito del ragionamento sulla riforma generale del sistema.

Quattordicesima sotto i 1500 euro

Sull’Ape sociale “il Governo intenderebbe allargare il perimetro di accesso allo strumento ai lavoratori disoccupati non coperti dalla Naspi e ai lavoratori fragili.

Nello specifico abbiamo ribadito la necessità di semplificare le procedure di accesso che hanno presentato criticità. In particolare per quanto riguarda l’identificazione dei codici Istat rispetto ai lavori gravosi ed evitare il meccanismo di spesa rigido che di fatto limita gli accessi.

Anche rispetto ad opzione donna abbiamo chiesto di ripristinare il requisito anagrafico di 57 anni a fronte degli attuali 58″.

Per le pensioni in essere “abbiamo ribadito la necessità di ampliare la portata della 14esima mensilità per le pensioni più basse e di sostenere il potere di acquisto dei pensionati”. (fonte Ansa)