Atlantia, Giovanni Castellucci si è dimesso: liquidazione da 13 milioni euro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Settembre 2019 21:51 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2019 21:51
Atlantia dimissioni Giovanni Castellucci

Giovanni Castellucci, dimissioni da Atlantia (Foto ANSA)

ROMA – Giovanni Castellucci si è dimesso da amministratore delegato e direttore generale di Atlantia il 17 settembre. Le dimissioni sono state accettate dal cda e per lui si prospetta una liquidazione da 13 milioni di euro.

La società ha ringraziato Castellucci “per il decisivo contributo dato nei 18 anni ai vertici del gruppo per trasformarlo in un leader globale nel settore delle infrastrutture, sviluppandone il valore in maniera significativa”.

Dopo aver riferito al consiglio delle iniziative intraprese durante il cda di venerdì 13 settembre, Castellucci ha comunicato la sua intenzione in una nota e il consiglio ha accolto le sue dimissioni definendo con lui un risoluzione consensuale.

Nella nota diffusa dal cda di Atlantia si legge: “Castellucci ringrazia la società per avergli dato l’opportunità, in tutti questi anni, di sviluppare un progetto industriale estremamente stimolante e ambizioso e a cui resterà sempre legato. E ringrazia soprattutto le migliaia di lavoratori e lavoratrici che di questo progetto sono stati i veri protagonisti”.

Castellucci, nell’ambito degli accordi sottoscritti, si è altresì impegnato a rassegnare le dimissioni da tutte le altre cariche ricoperte in società controllate o partecipate del gruppo, sottolinea la nota. Il cda di Atlantia, con riferimento al rapporto di lavoro subordinato e al rapporto di amministrazione tra Castellucci e l’azienda, ha deliberato un accordo di risoluzione consensuale che prevede la corresponsione di un importo a titolo di incentivo all’esodo pari alla somma complessiva lorda di 13.095.675 euro oltre alle competenze di fine rapporto.

Per quanto riguarda il trattamento di fine rapporto, il pagamento avverrà in 4 rate di cui la prima contestualmente alla sottoscrizione dell’accordo, la seconda il 2 gennaio 2020, la terza il 2 gennaio 2021 e la quarta il 2 gennaio 2022, viene spiegato nella nota.

La società si riserva il diritto di non procedere, in tutto o in parte, al pagamento delle rate non corrisposte, nonché il diritto di richiedere la restituzione in tutto o in parte delle rate corrisposte, qualora successivamente alla sottoscrizione dell’accordo dovessero emergere condotte dolose comprovate e accertate, attualmente non note, poste in essere a danno della società o del gruppo.

All’incentivo all’esodo pari alla somma complessiva lorda di euro 13.095.675, oltre alle competenze di fine rapporto, si aggiunge la somma lorda di euro 30.000, che verrà corrisposta entro 30 giorni dalla sottoscrizione dell’accordo, a fronte della rinuncia da parte di Castellucci nei confronti di Atlantia e di ogni altra società del gruppo a ogni domanda o diritto comunque connessi o occasionati dagli intercorsi rapporti di lavoro e di amministrazione e dalla loro cessazione.

Nella nota si legge inoltre, come riferito dall’ANSA, per qualsiasi giudizio civile, penale o amministrativo che dovesse coinvolgere Giovanni Castellucci anche dopo la cessazione dei rapporti, in relazione all’attività rese in esecuzione dei medesimi, ogni onere relativo, anche per indennizzi e risarcimenti e anche per spese legali e peritali, sarà a carico della società, salvo dovessero emergere condotte dolose comprovate e accertate. (Fonte ANSA)