Australia, 500mila clienti fanno causa alle banche

Pubblicato il 13 Maggio 2010 11:52 | Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2010 12:03

In massa contro le banche: in Australia quasi cinquecentomila persone hanno deciso di muovere una class action contro 12 istituti di credito australiani e tranieri.

A scatenare l’ira dei clienti sono stati gli oneri addebitati per pagamenti tardivi o scoperti su conti bancari e carte di credito, per un totale di tre miliardi e mezzo di euro negli ultimi sei anni.

Questa sarà la più grande azione legale collettiva mai intrapresa in Australia, e i legali hanno deciso di patrocinare i clienti in cambio di una quota di eventuali risarcimenti.

Secondo la tesi dell’accusa, gli oneri addebitati dalle banche sono illegali perché configurano una penale. Secondo il direttore dello studio legale, la causa si impernia sul diritto contrattuale e sul fatto che l’ammontare degli addebiti è superiore ai costi sostenuti per processare i pagamenti tardivi o gli assegni respinti.

Le quattro principali banche australiane, temendo proprio un’azione legale, avevano cominciato a ridurre gli oneri sugli scoperti lo scorso anno.