Cina. Bini Smaghi, svalutazione errore, effetti su mercati

Pubblicato il 12 agosto 2015 10:18 | Ultimo aggiornamento: 12 agosto 2015 10:18
Lorenzo Bini Smaghi

Lorenzo Bini Smaghi

ROMA – “La banca centrale cinese tenta di risolvere con una misura monetaria una questione economica che si sta facendo pesante, il marcato rallentamento del Paese, ma come in tutte le battaglie della guerra delle valute le incognite superano ampiamente i vantaggi. E infatti si è vista la reazione dei mercati di tutto il mondo”.

Lo afferma in un’intervista a Repubblica Lorenzo Bini Smaghi, presidente della Société Génerale oltre che della Snam, ed ex membro del board della Bce. “La Cina è in difficoltà e cerca di risolvere con mezzi monetari le carenze dei ‘fondamentali’. Recuperare competitività con la svalutazione è un rimedio antico, però non sempre funziona”, spiega.

“Gettarsi nella guerra delle valute è sempre un rischio, se non altro perché si inducono le altre banche centrali a fare altrettanto, abbassando i valori delle rispettive monete. Un gioco micidiale che compromette la domanda mondiale generando una deflazione planetaria – precisa Bini Smaghi – perché come sempre a quel punto nell’accezione comune la tendenza al ribasso di prezzi e tassi proseguirà e tutti continueranno a rinviare acquisti e investimenti”.