Donne d’Impresa, la vita in una azienda farmaceutica di Maria Claudia Torlasco ad della Mastelli

di Orietta Malvisi Moretti
Pubblicato il 4 Aprile 2021 11:45 | Ultimo aggiornamento: 4 Aprile 2021 11:45
Donne d’Impresa, la vita in una azienda farmaceutica di Maria Claudia Torlasco ad della Mastelli

Donne d’Impresa, la vita in una azienda farmaceutica di Maria Claudia Torlasco ad della Mastelli

Donne d’Impresa, la vita in una azienda farmaceutica di Maria Claudia Torlasco. Lombarda, nata a Voghera laureata in farmacia. Ha avuto un’esperienza giovanile molto formativa di ricercatrice del CNR. In un team per la ricerca di base in ambito farmacologico. Ha  anche insegnato Matematica e Scienze per qualche anno.

Maria Claudia Torlasco è cresciuta in una famiglia di imprenditori abituati da sempre ad affrontare e cercare di risolvere al meglio ogni evenienza.

Si è quindi  dedicata con entusiasmo alla gestione dell’Azienda Farmaceutica Mastelli di Sanremo. Fu fondata subito dopo la guerra dal padre di suo marito. Oliviero Cattarini Mastelli è stato medico anatomopatologo ospedaliero. Che dopo l’ospedale ha lavorato molti anni con lei  in azienda.

Tre figlie, una è medico, la seconda farmacista e la terza ingegnere navale. Tutte e tre, dopo varie esperienze di lavoro, sicuramente formative, in Italia e all’estero sono arrivate in Azienda con risultati soddisfacenti. Sette nipoti, quattro femmine e tre maschi da 1 mese a venticinque anni.

Una carriera da donne tutta interna

In  azienda  Claudia è stata  Direttore Tecnico dal 1979 al 2001. Poi Amministratore delegato dal 2001 ad oggi.

Con  piacere e soddisfazione, però oggi gestisce anche la sua  piccolissima Azienda Agricola Biologica, sulle colline dell’Oltrepò Pavese. Che produce lavanda, miele e nocciole.

Cavaliere della Repubblica dal 2006, gioca volentieri a golf. È in Aidda dal 2004. Dapprima nella Delegazione Liguria, poi al Nazionale fino a divenire Presidente Nazionale 2017-2020.

In qualità di Presidente Nazionale di Aidda ha contribuito a fondare INCLUSIONEDONNA. Un’aggregazione di Associazioni femminili le più svariate (medici, ingegneri, architetti, avvocatesse, giuriste, giornaliste ecc.). Per avere un maggior peso nel colloquiare con le Istituzioni al fine di offrire un interessante contributo di esperienza. Che possa portare a migliorare la condizione femminile nel mondo del lavoro e della rappresentanza.

Il rapporto col ministro per le donne

Oggi sono  64 Associazioni di oltre 40.000 donne. Il ministro Elena Bonetti, da poco rinominata Ministro per le Pari Opportunità e della Famiglia nel Governo Draghi, ci  ascolta e ci  interpella spesso – afferma  con soddisfazione. Bonetti è molto attenta alle difficoltà che incontrano le donne nel mondo del lavoro. E si sta adoperando per ottenere strutture sociali sul modello di nazioni molto più avanzate della nostra. Per consentire alle donne anche giovani e con figli piccoli di poter continuare a lavorare.

INCLUSIONEDONNA sta impegnandosi anche per individuare linee guida che possano consentire l’istituzione di una Certificazione sulla Parità di Genere nelle aziende. Sicuramente tale certificazione aiuterà le Aziende che la otterranno ad essere competitive sul mercato. Oggigiorno un’azienda non può più preoccuparsi soltanto di avere come mission il business e il profitto. Perché è indispensabile che ogni Impresa si ponga obiettivi innovativi che si possono riassumere nel termine “Responsabilità sociale d’Impresa”.

In azienda col coronavirus

Le chiediamo a proposito del suo lavoro in azienda, quali e quante sono le difficoltà che ha incontrato durante quest’interminabile pandemia. In questi tempi così duri  per tutti.  La risposta ci arriva inaspettata e degna della più bella sorpresa nell’uovo di Pasqua dell’economia italiana.

“In tempo di Coronavirus abbiamo lavorato davvero benissimo e tantissimo. La Mastelli, piccola industria farmaceutica italiana nata nel 1949, è interamente di proprietà della nostra famiglia. Ha attraversato nei decenni alterne vicende. Ma l’impegno nell’approfondimento e nella ricerca non è mai venuto meno.

Oggi occupa circa 95 persone, (60 dipendenti e 35 collaboratori). Studiamo,  produciamo  e commercializziamo  esclusivamente in Farmacia con propri marchi. Farmaci, Medical Devices e Cosmetici per dermatologia, ginecologia, radioterapia, medicina estetica e ortopedia. Abbiamo rapporti commerciali con diversi Paesi europei ed extraeuropei. L’export è intorno al 65%. Naturalmente – continua – anche noi  in quest’emergenza pandemica abbiamo dovuto impegnare una parte di personale in smart working. Anche se naturalmente nei laboratori gli addetti devono essere opportunamente in presenza.

I turni per il lavoro in presenza

Abbiamo quindi gruppi di lavoro dalle 6.00 alle 14.00 e dalle 14.00 alle 20.00, perché la produzione ed il controllo qualità dei vari prodotti devono rigorosamente essere fatti in presenza. Inoltre abbiamo studiato  nuovi prodotti anti-Covid. Tonnellate di gel antibatterico, regalate ovviamente  a tutte le istituzioni civili. Alle carceri, ai Vigili del Fuoco ad Associazioni benemerite quali la Croce Rossa, i Lions, il Rotary, etc.”

E quindi – concludo – hai vinto tu, sul Coronavirus, che sta annientando tante aziende!

“Sì lo devo ammettere, – sorride – siamo in una fase di crescita lavorando tanto e bene”.

E poi ripensando alle amiche imprenditrici, in  tutta Italia – conclude – “la tegola del Coronavirus ci ha costrette ad usare la rete. E la rete di AIDDA si è fatta ancor più rete. Essendo in contatto tra noi molto più frequentemente di prima. Anche se via web o chat, lo scambio di informazioni e di esperienze è molto più vivace e immediato.

I dibattiti online

Nell’ultimo anno gli incontri in presenza si sono convertiti in eventi online. Grazie alla geniale attività di tante nostre socie che hanno organizzato e gestito i tavoli tematici.

In questi tavoli (turismo-agricoltura-costruzioni-industria-finanza) sono state presentate molte idee per mitigare i danni della crisi. Quanti DPCM si sono succeduti! Per ciascuno di essi ognuna delle nostre aziende ha organizzato procedure di sicurezza. Per salvaguardare i propri dipendenti, corrette e adeguate alle disposizioni contenute nei vari DPCM. 

Sulle nostre chat quelle di noi che avevano accesso ad informazioni si sono sempre adoperate a diffondere tempestivamente i testi. Delle disposizioni della Presidenza del Consiglio, delle ordinanze regionali e della protezione civile.  Ciò  è stato utilissimo per molte delle nostre aziende: un vero gioco di squadra!

Sono sicura che arriveranno tempi migliori per tutti. Gli italiani hanno 7 vite come i gatti oltre che ingegno, creatività e capacità. Ce lo dice anche la storia e questo vale  specialmente noi donne!