Equitalia, le tasse in 120 rate. Come accedere alla rateizzazione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Novembre 2013 11:13 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2013 11:13
Equitalia, via alle domande per pagare tasse in 10 anni

Equitalia, via alle domande per pagare tasse in 10 anni

ROMA – Equitalia, via alle domande per pagare le tasse a rate fino a un massimo di 10 anni. Tutto salvando l’auto la casa e l’ultimo stipendio. Parte oggi 11 novembre per i contribuenti in difficoltà la possibilità di saldare il proprio debito con Equitalia con una rateizzazione straordinaria fino a 120 mensilità.

Sarà in ogni caso l’agenzia di riscossione a valutare, caso per caso, la possibilità di accedere alla rateizzazione straordinaria. Due i paletti: il debitore dovrà essere giudicato non in grado di pagare con la rateizzazione ordinaria (fino a 6 anni) ma comunque in grado di riuscire a pagare. A far fede, per Equitalia, sarà l’Isee. 

1) chi accede

Spiega Giovanni Parente sul Sole 24 Ore: 

Per questo il decreto attuativo fissa due percentuali come paletti per accedere alla rateazione straordinaria. Cittadini e imprenditori individuali che accedono a regimi semplificati devono avere un rapporto tra la cifra della rata e reddito (da documentare attraverso l’Isee del nucleo familiare) superiore al 20 per cento. Le altre imprese, invece, devono avere un rapporto superiore al 10% tra la rata e valore della produzione e allo stesso tempo bisognerà fare attenzione che l’indice di liquidità sia compreso tra 0,50 e 1. Naturalmente più la percentuale si alza più aumenta il numero di rate concedibili secondo le tabelle previste dal decreto. Chi non riuscisse a entrare nel piano straordinario di rateazione può comunque chiedere la dilazione ordinaria.

2) soluzione possibile anche per chi sta già saldando. 

La rateizzazione straordinaria, fermi restando i criteri di accesso, si applica anche a chi ha già sottoscritto un piano rateale ordinario. Sempre che Equitalia valuti che ci siano gli estremi per rientrare nel piano straordinario.

3) Il piano ordinario resta valido

Restano comunque valide tutte le condizioni del piano ordinario di pagamento, quello fino a 72 rate. Ovvero: chi ha un piano approvato e paga regolarmente non potrà avere la casa ipotecata. Allo stesso modo, imprese che hanno avuto accesso alla rateizzazione possono partecipare regolarmente a gare d’appalto.

4) Per debiti fino a 50mila euro basta una domanda.

Procedura (ordinaria) semplificata per debiti fino a 50mila euro. Basta infatti una semplice domanda senza dover dimostrare con documentazione lo stato di difficoltà economica.

5) Più tolleranza sulle rate saltate

Per il piano fino a 72 rate aumenta la tolleranza in caso di insolvenza. Il decreto del fare  ha portato da due a otto il numero di rate che si possono saltare anche se non sono consecutive prima di decadere dal piano di rateazione.

6)Come ottenere la proroga

Spiega Parente sul Sole:

La proroga della rateazione è possibile una sola volta a condizione che non sia intervenuta la decadenza. Al momento della richiesta di proroga, i diretti interessati possono optare per la richiesta di un piano ordinario (72 rate) o per un piano straordinario (fino a 120). In quest’ultimo caso, però, devono ricorrere le stesse condizioni richieste per ottenere la prima volta un piano extra-large. Quindi sarà necessario documentare redditi o valore della produzione a seconda dei casi e anche l’indice di liquidità per le imprenditori diversi da quelli individuali in regimi semplificati.

7) Rata minima 100 euro. 

La rata minima è fissata a 100 euro. Nel caso di piani ordinari si potrà chiedere anche un piano con rate crescenti. Per quelli straordinari la rata, invece, è fissa

8) Salva la prima casa (se non è di lusso)

In caso di accesso al piano di rateizzazione la prima casa non è pignorabile se unico immobile del debitore. Escluse dalla tutela le case di lusso.

9) non pignorabile l’ultimo stipendio

L’agente  Equitalia può richiedere al  datore cdi lavoro di pagare le somme di cui il contribuente è creditore entro i limiti dell’importo dovuto, con proporzioni variabili a seconda del credito. Il decreto del fare ha, però, previsto che il pignoramento non può includere l’ultimo stipendio/pensione accreditato sul conto corrente del debitore, che resta quindi nella sua piena disponibilità.

 10) Più difficile sequestrare beni aziendali.

Scrive Parente:

Niente ganasce se il contribuente dimostra entro 30 giorni dal preavviso che l’auto o gli altri veicoli a motore sono strumentali all’attività d’impresa o professionale. Una tutela in più a disposizione di chi svolge un’attività d’impresa, visto che così l’agente della riscossione potrà più difficilmente bloccare i mezzi e gli strumenti utilizzati per la produzione. Prima di procedere al fermo amministrativo, Equitalia o gli altri concessionari avvieranno la procedura e invieranno al debitore una comunicazione preventiva. L’avviso specificherà che se il diretto interessato non pagherà entro 30 giorni (non più quindi 20 come aprima delle modifiche), scatterà il fermo con l’iscrizione del provvedimento nei registri mobiliari.