Esame Italia, la pagella Ue: deficit ok, male crescita e debito

Pubblicato il 3 Maggio 2013 12:42 | Ultimo aggiornamento: 3 Maggio 2013 12:42

Esame Italia, la pagella Ue: deficit ok, male crescita e debitoROMA – Esame Italia, la pagella Ue: deficit ok, male crescita e debito. Sono usciti i dati Eurostat che fotografano la situazione economica italiana. L’organismo di statistica fornisce, indirettamente, i voti alle performance sul debito, sulla crescita  e il Pil, sul deficit, sul livello di disoccupazione, sull’impatto dello sblocco dei crediti alle imprese: in pratica, la pagella dell’Europa all’Italia.

Deficit, ok. Era il dato più atteso, quello che più poteva influire sulle chance italiane di uscire dalla procedura di infrazione proprio per deficit eccessivo comminata al governo Berlusconi nel 2009. Il deficit italiano per il 2013 si ferma al 2,9%, e nel 2014 scende al 2,5%: queste le stime della Commissione Ue che confermano come l’Italia stia sotto la soglia fatidica del 3% e quindi sulla buona strada per chiudere la procedura per disavanzo eccessivo. La stima include il pagamento dei debiti della p.a.

Debito, male. Impennata del debito italiano che sale a 131,4% nel 2013 e a 132,2% nel 2014: la Commissione Ue rivede quindi al rialzo le stime di febbraio che lo davano al 128% per il 2013 e 127% nel 2014. A pesare, per 2,5 punti, è l’effetto del decreto per la restituzione dei debiti Pa. Solo la Grecia ha un debito più alto (175,2% per il 2013).

Crescita e Pil, male. Bruxelles rivede ancora al ribasso le stime di crescita della zona euro, sia per quest’anno che per l’anno prossimo: il -0,3% per il 2013 atteso nelle previsioni di febbraio diventa -0,4%, e la ripresa del 2014, stimata a 1,4%, cala a 1,2%. Ma il segno più “torna gradualmente già nella seconda metà del 2013”. Per l’Italia “non ci sono segni di ripresa a breve” e il pil “continua a contrarsi”, portandosi a -1,3% per il 2013 e 0,7% nel 2014, “sulla base di persistente incertezza, continua difficoltà di accesso al credito e fiducia di imprese e consumatori ancora negativa”.

Disoccupazione, male. Peggiora ancora la disoccupazione in Italia. Questa, nelle nuove previsioni della Commissione Ue, raggiungerà quota 11,8% nel 2013 e sfonderà la soglia del 12%, arrivando al 12,2% nel 2014, contro rispettivamente l’11,6% e il 12% stimati a febbraio. Secondo Bruxelles, però, è attesa una “stabilizzazione” il prossimo anno.

Pagamento debiti della PA, bene. “Il pagamento dei debiti della p.a. sosterrà una moderata ripresa a partire dal terzo trimestre 2013, a causa dell’immediato impatto sugli investimenti pubblici e delle migliori condizioni di liquidità per le imprese che porteranno graduali benefici”.