Fiat torna in utile nel 2010 con un netto di 600 milioni

Pubblicato il 27 Gennaio 2011 12:36 | Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2011 13:10

TORINO – Il gruppo Fiat chiude il 2010 con un utile netto di 600 milioni di euro, a fronte di una perdita netta di 848 milioni nel 2009, in miglioramento di un miliardo di euro se si escludono gli oneri atipici. Dei 600 milioni di risultato netto, 222 sono relativi a Fiat Post Scissione e 378 milioni a Fiat Industrial.

Il consiglio di amministrazione proporrà un dividendo totale per il 2010, per le tre classi di azioni di Fiat Spa, pari a 152 milioni di euro (escludendo le azioni proprie). Per il 2011, considerato un anno di transizione, è previsto un pagamento del 25% dell’utile consolidato sia per Fiat sia per Fiat Industrial, con un minimo di 50 milioni per la prima e di 100 milioni per la seconda.

Fiat Group Automobiles ha chiuso il 2010 con un utile della gestione ordinaria pari a 607 milioni di euro (470milioni nel 2009). I ricavi sono pari a 27,9 miliardi di euro, in crescita del 6% rispetto al 2009 (+0,5% a cambi costanti). L’effetto della contrazione dei volumi delle vetture (-8,2%) è stato compensato dal consistente incremento delle vendite di veicoli commerciali leggeri (+27%).

Il livello dell’indebitamento netto industriale del gruppo Fiat si è ridotto significativamente a 2,4 miliardi euro (era pari a 4,4 miliardi di euro a fine 2009). Questo riflette ”la positiva performance operativa di tutti i business”. La ripartizione dell’indebitamento netto industriale tra Fiat Post Scissione e Fiat Industrial, che tiene conto degli effetti della scissione avvenuta il primo gennaio 2011, e’ di 0,5 miliardi di euro e 1,9 miliardi di euro rispettivamente.

La liquidità del gruppo si è rafforzata a 15,9 miliardi di euro (12,4 miliardi di euro a fine 2009): 12,2 miliardi di euro per Fiat Post Scissione e 3,7 miliardi di euro per Fiat Industrial. Nel mese di gennaio 2011 – spiega la nota diffusa dopo il cda – Fiat Industrial ha utilizzato le nuove linee di credito ottenute fino all’ammontare necessario per rimborsare i debiti verso la tesoreria centralizzata di Fiat. Se questo fosse avvenuto a fine anno, la liquidità di Fiat Post Scissione sarebbe stata più alta di un miliardo di euro, con la liquidità e i saldi di cassa di Fiat Industrial invariati, avendo peraltro quest’ultima ancora accesso a ulteriori 2 miliardi di euro di linee di credito non utilizzate.

L’utile della gestione ordinaria del gruppo Fiat ha raggiunto i 2,2 miliardi di euro (1,1 miliardi di euro nel 2009). Fiat Post Scissione ha registrato un utile della gestione ordinaria di 1,1 miliardi di euro e un margine sui ricavi del 3,1% (736 milioni di euro e 2,3% dei ricavi nel 2009), con un contributo del business delle Automobili pari a 934 milioni di euro (in aumento di 215 milioni di euro rispetto al 2009). Fiat Industrial ha riportato un utile di 1,1 miliardi di euro e un margine sui ricavi del 5,1% (322 milioni di euro e 1,8% dei ricavi nel 2009), con utili della gestione ordinaria più che raddoppiati per Cnh e Iveco.