A volte ritornano, General Motors di nuovo a Wall Street

Pubblicato il 19 Novembre 2010 16:10 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2010 16:10

General Motors è tornata in Borsa. ”I contribuenti americani sono ora nella posizione di recuperare piu’ di quanto la mia amministrazione abbia investito in GM” ha commentato in serata da Washington il presidente Usa, forte degli oltre 20 miliardi di dollari ottenuti dalla initial public offering (ipo) di GM nel suo primo giorno di contrattazioni.

Sull’orlo della bancarotta un anno e mezzo fa, salvata solo grazie a un intervento massiccio del governo Usa, GM è tornata a essere ”un’icona” dell’industria automobilistica americana. Nel primo giorno di vendita, il titolo è andato a ruba. I suoi 478 milioni di azioni messe sul mercato al prezzo di 33 dollari sono salite fino a un +9% fino a 35,99 dollari, per attestarsi a fine giornata a 34,19. La più grande ipo della storia della finanza americana ha raccolto 20,1 miliardi di dollari. Un record, anche se quello assoluto resta quello di Agricultural Bank of China, con 22,1 miliardi di dollari.

L’ipo ha infatti raccolto 15,77 miliardi grazie alle azioni ordinarie, e 4,35 miliardi da quelle privilegiate. Se si tiene conto di un’opzione che consente ai sottoscrittori di vendere altre azioni, il gruppo potrebbe toccare quota 23,1 miliardi, facendo così della sua ipo la più grande di sempre. ”L’Ipo di General Motors è una pietra miliare non solo per una societa’ che e’ una nostra icona, ma per l’intera industria automobilistica americana” ha detto Obama, piu’ che soddisfatto davanti a queste cifre. Lui aveva voluto salvare il gruppo con l’acquisizione da parte del Tesoro del 60,8% del gruppo per 49,5 miliardi. Con l’ipo-record (curata come leader bookrunner e stabilizzatore da Morgan Stanley, mentre Lazard è stato advisor per il Tesoro) la quota del Tesoro è ora scesa al 37%, e dovrebbe scendere fino al 33%. ”La decisione di sostenere l’industria automobilistica non è stata facile, ma ha aiutato a salvare posti di lavoro” ha detto Obama.

Che, alla luce dei risultati odierni, puo’ affermare che il denaro pubblico non è stato sprecato. Tanto piu’ che l’ipo di GM ha avuto un effetto trascinante sulla Borsa Usa: gli indici hanno registrato un rialzo, trainati anche dalle aspettative di una soluzione alla crisi dell’Irlanda. Wall Street ha chiuso con il Dow Jones a +1,57%, il Nasdaq +1,55% e lo S&P 500 +1,53%. Il tutto proprio nel giorno in cui, per chiudere un’indagine avviata dalla Sec, uno dei principali consiglieri dell’amministrazione Obama sull’auto, Steven Rattner, ha accettato di pagare una sanzione di 6,2 milioni di dollari e l’interdizione per 2 anni da ogni attivita’ con broker o dealer. L’accusa nei suoi confronti: aver pagato tangenti nel 2005 e nel 2006 e aver ottenuto 150 milioni di dollari in investimenti da un fondo pensione. Il procuratore distrettuale di New York, Andrew Cuomo, lo ha denunciato chiedendone l’interdizione a vita.

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