Germania, crescita record: e la ripresa andrà avanti

Pubblicato il 20 Gennaio 2011 - 11:41 OLTRE 6 MESI FA

Angela Merkel

La Germania rivede al rialzo le stime di crescita 2011 e conferma il suo ruolo di locomotiva d’Europa anche per i prossimi due anni: ma i tedeschi temono ancora per il futuro della moneta unica, tanto da spingere la cancelliera Angela Merkel ad assicurare loro ancora una volta che il Paese non ritornerà mai più al marco.

Dopo un 2010 da record, che si è chiuso con un aumento del prodotto interno lordo del 3,6% rispetto a una contrazione del 4,7% nel 2009, il governo tedesco ha rivisto al rialzo la crescita prevista per quest’anno dall’1,8% dell’ottobre scorso al 2,3%. E l’espansione, ha indicato, proseguirà nel 2013 – anche se a un ritmo minore – probabilmente con un +1,8%.

”La crescita record del 3,6% ha catapultato la nostra economia fuori dallo scantinato della congiuntura”, ha commentato il ministro dell’Economia, Rainer Bruederle, durante la presentazione delle previsioni economiche 2011. ”Anche il 2011 sarà un buon anno”, ha aggiunto: ”La ripresa poggia adesso su basi solide ed è sostenibile”.

Il boom, ha spiegato il ministro, si basa su due pilastri: le esportazioni e la domanda interna. E grazie a questi due motori, ha detto Bruederle, la disoccupazione riprenderà la sua tendenza al ribasso dopo un lieve aumento a dicembre.

Nel 2011 Berlino stima una media del 7% contro il 7,7% dell’anno scorso, vale a dire meno di tre milioni di senza lavoro nel Paese (3,15 milioni a dicembre 2010).

Nonostante le buone notizie, la maggiore preoccupazione dei tedeschi rimane la stabilità dell’euro. Secondo un sondaggio Forsa diffuso il 19 gennaio, il 45% dei cittadini teme per il futuro della moneta unica. Un tasso, questo, superiore ai timori di una nuova recessione (40%) e di un possibile deterioramento della ”situazione lavorativa personale” (31%).

Non sorprende, quindi, che il cancelliere Angela Merkel abbia ribadito – durante un’intervista al settimanale Stern – il fermo sostegno del governo alla moneta unica. ”Non si ritorna al marco tedesco”, ha detto la cancelliera. La Germania ”continuerà a fare il necessario per garantire un euro stabile”, ha confermato. E poi ha cercato di rassicurare i cittadini: ”Noi in Germania possiamo far fronte a tutto questo”.

Merkel ha poi respinto l’ipotesi di una divisione dell’eurozona in un Nord forte e un Sud debole: ”Non con me – ha commentato -. Dico chiaramente ‘no’ per quello che riguarda la Germania”.

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