Google Italy fattura 1,5 mld, dichiara 54 mln. Ma si cambia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Agosto 2015 - 14:20 OLTRE 6 MESI FA
Google Italy fattura 1,5 mld, dichiara 54 mln. Ma si cambia

Google Italy fattura 1,5 mld, dichiara 54 mln. Ma si cambia

ROMA – Nel 2014 Google Italy ha dichiarato 54,4 milioni di euro di fatturato per la raccolta pubblicitaria sul web. I dati Nielsen stimano, per lo stesso anno, un fatturato dell’ordine di un miliardo e mezzo di euro, una cifra che sfugge alle normali rilevazioni ufficiali perché Google non vi partecipa. Ma, nonostante il muro opposto fino ad ora dai vertici della casa madre, le cose cambieranno. Se ne sono accorti anche gli amministratori italiani di Google: il collegio sindacale – ci informa Claudio Plazzotta di Italia Oggi – lo ha messo per iscritto nell’ultimo bilancio.

In sintesi: la convinzione che permette a Google Italy di considerarsi un mero ufficio di supporto e marketing alle attività pubblicitarie realizzate all’estero non regge più alla prova normativa. Va messa in conto la nuova realtà e le nuove leggi per cui sui profitti realizzati in Italia le tasse si pagano in Italia spiegano dall’Italia gli amministratori, non potete – rivolti ai vertici – continuare a far finta di niente. Spiega Plazzotta:

In primis, è in corso una verifica fiscale per gli esercizi della filiale italiana dal 2008 al 2013. Inoltre, con l’art. 1, comma 177 della legge 147 del 2013, sono cambiate le disposizioni circa la determinazione del reddito d’impresa relativo alle società che operano nel settore della pubblicità online […]

Insomma, Google fa schermo anche di fronte alle richieste dei suoi sindaci. I quali, allora, raccomandano formalmente che «in vista dello schema di dichiarazione di settembre 2015 relativo ai redditi 2014, si tengano monitorate, anche con contatti con l’Agenzia delle entrate, l’interpretazione di tale norma e l’applicazione al caso». Nel 2014 Google Italy ha pagato imposte sui redditi per 2,1 mln di euro, per un utile netto finale pari a 1,8 mln di euro (come nel 2013). (Claudio Plazzotta, Italia Oggi).