Grecia rimborsa Fmi e Bce: ora non è più in ritardo coi pagamenti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 luglio 2015 19:15 | Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2015 19:31
Grecia rimborsa Fmi e Bce: ora non è più in ritardo coi pagamenti

Il tweet della Bce

ATENE – La Grecia non è più in ritardo con i pagamenti: ha rimborsato la totalità dei suoi arretrati al Fondo monetario internazionale e ha pagato alla Banca Centrale Europea i 3,5 miliardi di euro di obbligazioni che scadevano oggi, lunedì 20 luglio.

Il Fondo ha comunicato che, dopo il pagamento, il Paese guidato dal governo di Alexis Tsipras non è più in arretrato con il Fmi. Poi si è detto pronto ad assistere la Grecia nei suoi sforzi per tornare alla stabilità finanziaria e alla crescita, sottolineando che Atene ha
rimborsato circa 2 miliardi di euro al Fmi.

Mentre la Banca guidata da Mario Draghi ha scelto Twitter per l’annuncio: “La Bce conferma che è stata rimborsata”.

In mattinata la Commissione Europea aveva confermato il pagamento di 7,16 miliardi di euro alla Grecia, prestito ponte col quale Atene avrebbe potuto pagare gli arretrati al Fmi e le scadenze alla Bce. I 7,16 miliardi di euro serviranno per coprire le esigenze finanziarie fino a metà agosto. Nel frattempo, autorità greche e rappresentanti della Troika dovranno concordare il nuovo Memorandum che contiene le riforme da fare nei prossimi tre anni. Una volta messo a punto il documento, sarà sottoposto di nuovo all’Eurogruppo e poi ancora una volta ai sei Parlamenti nazionali che devono esprimersi su tutte le questioni legate al bilancio, e quindi anche su decisioni che coinvolgono il fondo salva-Stati Esm.

Intanto, fanno sapere fonti Ue, la collaborazione con le autorità greche è già a pieno regime. Ieri si è svolta una teleconferenza tra rappresentanti del Governo e quelli della Troika, e i greci hanno riferito di aver già lavorato ai testi delle due riforme che il Parlamento deve approvare mercoledì, cioè il recepimento della direttiva sulla “risoluzione” ordinata delle banche (BRRD) e l’adozione del Codice di procedura civile. Il testo della BRRD è stato anche inviato a Bruxelles affinché ne controllasse la scrittura. Il negoziato per la scrittura del nuovo Memorandum dovrà essere completato entro metà agosto, in modo da avere il primo esborso entro il 20 agosto, quando scadranno altri 3,5 miliardi da rimborsare alla Bce.

Il prossimo appuntamento è mercoledì 22 luglio, giorno in cui la Grecia deve approvare il secondo pacchetto di misure previste dall’accordo firmato da Tsipras con l’Eurogruppo all’alba di lunedì 13 luglio. Il voto di mercoledì al Parlamento greco avverrà su un nuovo codice di procedura civile e sull’adozione di una normativa europea per sostenere le banche contro le crisi, ma non sulle riforme in materia di prepensionamenti ed eventuali modifiche alla tassazione degli agricoltori. Lo rende noto l’edizione online del quotidiano Kathimerini citando un annuncio del governo.

La votazione di dopodomani su una seconda serie di cosiddette “azioni prioritarie” richieste dai creditori della Grecia si concentrerà – secondo quanto sostiene la nota governativa – sul nuovo codice teso ad accelerare i procedimenti giudiziari e sull’adozione della direttiva Ue sul risanamento e sulla risoluzione delle crisi degli enti creditizi che mira a proteggere le banche.

Lo stesso comunicato chiarisce, tuttavia, che le modifiche ai prepensionamenti e le eventuali modifiche alla tassazione degli agricoltori non sono stati inclusi nella lista delle azioni prioritarie che la Grecia si è impegnata a mettere in atto. La dichiarazione fa seguito a notizie circolate riguardo l’opposizione manifestata da Nea Dimokratia ad eventuali modifiche alla tassazione degli agricoltori.