Imu 2013, case dei ricchi. A Roma e Milano 40 mq

Imu 2013, case dei ricchi. A Roma e Milano 40 mq
Imu 2013, case dei ricchi. A Roma e Milano 40 mq

ROMA – Imu 2013, case dei ricchi. A Roma e Milano 40 mq. L’ultimo giro di valzer sull’Imu 2013 (l’emendamento Pd per estenderla alle prime case con rendita oltre i 750 euro di rendita catastale) impone una nuova ricognizione su chi dovrà rifare i conti sull’acconto e sul saldo di dicembre. Il prelievo colpirebbe (bisogna attendere le deliberazioni di governo e Parlamento) una casa su quattro (costerebbe 1,2 miliardi, per 4,7 milioni di abitazioni).

Per effetto della diversa distribuzione territoriale del valore delle rendite catastali, in città come Roma, Torino e Milano pagheranno anche immobili al di sotto di 40 mq. (per un rapido confronto, a Messina la dimensione media colpita sarebbe di 124 mq.).

Chi pagherebbe. Se prima dell’emendamento l’abrogazione totale dell’Imu escludeva solo le categorie catastali più ricche A/1, A/8 e A/9, la novità coinvolgerebbe oggi anche le categorie A/2, A/3 e A/7. Quest’ultima, che identifica abitazioni principali con metratura media di 150 mq, farebbe pagare pressoché tutti. Al contrario, le categorie A/4, A/5 e A/6, che identificano immobili di scarso pregio  sarebbero praticamente tutte escluse dal pagamento.

Categoria A/2, rendita di 750 euro, città per città . Utilizzando le simulazioni statistiche catastali del Corriere della Sera (Gino Pagliuca) dell’8 settembre, ci concentriamo sulle categorie A/2 e A/3, per vedere quale dimensione corrisponda alla rendita minima di 750 euro. A Roma e Milano, la classe A/2  equivale a un monolocale di 36 mq.  A Napoli la superficie sale a 48 mq, a Palermo a 96 mq, a Torino 33 mq.

Categoria A/3, rendita 750 euro, città per città. Nella A/3, dove la percentuale di immobili esenti sarebbe molto maggiore, per pagare a Roma bastano 41 metri mentre a Milano si sale a 55 e a Palermo addirittura 139.

 

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