(Foto Ansa)
Secondo il Codacons, il quadro dell’inflazione resta motivo di preoccupazione nonostante i dati diffusi dall’Istat. “Sul fronte dell’inflazione il bicchiere è ancora mezzo vuoto, perché il dato di luglio ancora non risente pienamente della fiammata dei carburanti registrata in Italia, partita solo nella seconda metà del mese”, afferma l’associazione dei consumatori. Facendo i conti sull’impatto del caro prezzi, il Codacons stima che “l’inflazione al 2,8% si traduce, considerata la totalità della spesa per consumi, in una maggiore spesa da +926 euro annui per la famiglia tipo, +1.279 euro per un nucleo con due figli”.
La nota
L’associazione evidenzia inoltre come il peso maggiore ricada attualmente sulle bollette energetiche. “La vera stangata, al momento, è quella che si è abbattuta sulle tariffe di luce e gas. A luglio infatti i prezzi del gas sul mercato tutelato si impennano del +22,1% rispetto allo scorso anno, salendo in un solo mese del +8,8%, mentre l’energia elettrica segna un +9,7% su anno. Sul mercato libero il gas aumenta su base annua del +7,4%, mentre l’elettricità rincara del +10,4%”. Secondo il Codacons, gli aumenti si faranno sentire soprattutto nei mesi estivi. “Una stangata che si abbatterà in particolare sull’uso di condizionatori e sistemi di climatizzazione nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro, in considerazione della prolungata ondata di caldo estremo che sta interessando il nostro Paese”, conclude l’associazione.
