Mario Draghi: “Bce da novembre compra titoli per 20 miliardi al mese”. Spread a 138 punti base

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Settembre 2019 16:07 | Ultimo aggiornamento: 12 Settembre 2019 18:46
Mario Draghi, presidente Bce

Mario Draghi, presidente della Bce (Foto Ansa)

FRANCOFORTE – La Banca centrale europea taglia il tasso sui depositi di 10 punti base, portandolo da -0,40% a -0,50%, e lancia un nuovo quantitative easing senza scadenza. Gli acquisti procederanno al ritmo di 20 miliardi al mese “per tutto il tempo necessario a rafforzare l’impatto accomodante della politica sui tassi e finiranno appena prima che i tassi di interessa della Bce ricomincino ad aumentare”, ha annunciato il presidente della Bce, Mario Draghi. E lo spread tra Btp e Bund è tornato sotto i 140 punti base a 138, tornando sui livelli di inizio maggio 2018. Il tasso sul decennale del Tesoro si attesta allo 0,86%.

Per aiutare le banche a sostenere l’impatto delle decisioni dei tassi negativi, ha spiegato Draghi, sarà introdotto un sistema di tiering a due livelli per la remunerazione delle riserve all’interno del quale parte dell’eccesso di liquidità degli istituti di credito sarà esentata dal tasso negativo sui depositi.

Sul fronte della guidance sparisce il riferimento a una scadenza temporale precisa. “Il Consiglio direttivo – si legge nel comunicato della Bce – si aspetta ora che i tassi di interesse chiave della Bce rimangano all’attuale livello o più bassi finché le prospettive di inflazione non convergeranno robustamente su un livello sufficientemente vicino, ma al di sotto, del 2% e tale convergenza non sia consistentemente riflesse nelle dinamiche inflazionistiche sottostanti”. 

L’istituto centrale europeo ha lanciato un nuovo maxi-prestito a lungo termine alle banche, il cosiddetto Tltro III, portando la scadenza da 2 a 3 anni e prevedendo tassi più bassi per le banche al fine “preservare condizioni di prestito bancario favorevoli, garantire la regolare trasmissione della politica monetaria e sostenere ulteriormente la posizione accomodante della politica monetaria”.

Il tasso di interesse in ciascuna operazione sarà ora fissato al livello del tasso medio applicato nelle principali operazioni di rifinanziamento dell’Eurosistema per tutta la durata del Tltro. Per le banche i cui prestiti netti superano il benchmark, il tasso applicato nelle operazioni Tltro III sarà inferiore e potrà scendere al tasso di interesse medio sul deposito prevalente nel corso vita dell’operazione, spiega il comunicato della Bce. 

Pil Eurozona: stime riviste al ribasso

La Bce ha rivisto al ribasso le stime sul Pil dell’Eurozona per quest’anno dall’1,2% all’1,1%  e per il 2020 dall’1,4% all’1,2%. Per il 2021 la previsione è di un Pil all’1,4% in linea con la previsione di giugno. Per quanto riguarda l’inflazione, questa dovrebbe attestarsi quest’anno all’1,2% dall’1,3% e all’1% dall’1,4% nel 2020. Tagliate le previsioni sull’inflazione anche nel 2021 all’1,5% dall’1,6% stimato a giugno. 

Draghi: “Fase di debolezza dell’economia europea più lunga del previsto”

I dati economici esaminati dal direttivo della Bce testimoniano che la “fase di debolezza dell’economia europea si sta protraendo più a lungo del previsto”, ha detto il presidente dell’Eurotower Draghi, in conferenza stampa. La Bce è “pronta ad adeguare tutti i propri strumenti, come necessario, per assicurare che l’inflazione si muova verso l’obiettivo in modo sostenuto, in linea con il nostro impegno alla simmetria”. Le misure deliberate oggi dal direttivo sono “una risposta” alla “bassa inflazione” e alla “debolezza dell’economia. Considerati l’indebolimento dell’economia e la protratta prevalenza dei rischi verso il basso, i governo con spazio in bilancio dovrebbero agire in modo efficace e tempestivo. Abbiamo un mandato: perseguiamo la stabilità dei prezzi e non abbiamo per obiettivo i tassi di cambio. Punto”.

Fonti: Agi, Ansa