Mediolanum, masse a 60 miliardi nel 2014. Report di Alberto Nosari

Pubblicato il 24 settembre 2013 5:00 | Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2013 20:30
Mediolanum, masse a 60 miliardi nel 2014. Report di Alberto Nosari

Mediolanum, masse a 60 miliardi nel 2014. Report di Alberto Nosari

ROMA – Mediolanum, masse a 60 miliardi nel 2014. Report di Alberto Nosari. All’esame della Lettera all’Investitore di questa settimana (leggi qui), il report online di Alberto Nosari, bilancio e prospetti di Mediolanum,.

Il gruppo si prepara a chiudere il 2013 in linea con quanto realizzato nei primi otto mesi e quindi il totale commissioni dovrebbe varcare la soglia del miliardo (+18%), mentre il totale dei ricavi dovrebbe superare 1,3 miliardi e lo sviluppo dei costi restare in prossimità del 10% a circa 900 milioni pur scontando la componente connessa ai costi di acquisizione, che dovrebbe riproporre la crescita di oltre il 20% del primo semestre.

Il conto economico 2013 dovrebbe così chiudersi con un utile pre imposte a 400 milioni e un utile netto nell’intorno dei 330 milioni. Dimensione inferiore ai 351 milioni del 2012, anche se lo scorso anno i ricavi straordinari sono risultati superiori agli oltre 50 milioni rispetto a quanto contabilizzato nel 2013, che quindi è risultato decisamente più redditizio in termini di utili ricorrenti. Notizie positive anche sul fronte degli stock poiché le masse complessive a fine anno dovrebbero collocarsi al di sopra dei 55 miliardi rispetto ai 53 miliardi di giugno, sempre a mercati relativamente stabili e includendo il risparmio amministrato e gestito, sia in Italia sia all’estero.

La masse gestite a fine 2014 dovrebbero collocarsi nell’intorno dei 60 miliardi, salvo fattori straordinari, mentre il conto economico dovrebbe mettere in luce aggregati sostanzialmente allineati a quelli attesi per fine 2013 e sopra ricordati. I ricavi ricorrenti dovrebbero infatti collocarsi nell’intorno di 1,3 miliardi poiché la richiamata attesa flessione del margine di interesse dovrebbe essere compensata dalla crescita delle commissioni, che beneficeranno pure dell’aumento di circa quattro miliardi delle masse, mentre le altre voci dovrebbero nella sostanza riproporre la dinamica del 2013 grazie anche alla capacità di tenere sotto controllo i costi e salvaguardare un’efficienza da primato.

Il tutto nel rispetto di quella strategia che vede fra le priorità indicate da Ennio Doris, fondatore e Ceo del gruppo Mediolanum, la precisa volontà di “diventare la prima banca retail italiana lavorando sullo sviluppo della rete, sull’incremento delle masse e sull’aumento dei clienti ‘prima banca’”. E questo anche perché, prosegue Doris, “sono fortemente convinto che davanti a noi ci sia un mercato straordinario.