Multinazionali Usa: shopping a Londra per evitare tasse. Amazon, Pfizer (e Fiat)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Maggio 2014 7:00 | Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2014 12:42
Multinazionali Usa: shopping a Londra per evitare tasse. Amazon, Pfizer (e Fiat)

Multinazionali Usa: shopping a Londra per evitare tasse. Amazon, Pfizer (e Fiat)

ROMA – Multinazionali Usa: shopping a Londra per evitare tasse. Amazon, Pfizer (e Fiat). Negli Usa il legislatore ha un passo più lento delle multinazionali che, per evitare la tassazione interna, fanno di tutto per spostare il domicilio fiscale. I vantaggi sono enormi, il danno sul gettito Usa pure. Prendiamo due casi concomitanti. Amazon Uk (dal Financial Times) ha pagato 4 milioni di sterline di tasse nel 2013, ma la casa madre americana aveva dichiarato nello stesso anno vendite in Gran Bretagna per 7,3 miliardi di sterline.

Pfizer (dal New York Times), multinazionale Usa del farmaco, ha annunciato l’acquisto della casa farmaceutica inglese AstraZeneca per 106 milioni di dollari: Pfizer diventerà così una società inglese con un risparmio fiscale preventivato di almeno un miliardo di dollari. Anche Fiat, con la fusione che ha inglobato Chrysler, è in procinto di trasferire il domicilio fiscale a Londra: prima dovrà dimostrare di possedere attività significative in Gran Bretagna (la finanza è una di queste).

La sproporzione evidente tra profitti giganteschi e tassazione irrisoria è al centro del dibattito Usa. Per un Warren Buffet che denuncia un peso fiscale poco concorrenziale per le imprese Usa che operano nella dimensione globale ma non intende rinunciare alla nazionalità della sua società, ci sono mille aziende sul piede di partenza. L’annuncio di Pfizer ha scoperchiato un vaso di Pandora: hi-tech companies, industrie manifatturiere, perfino la Chiquita della famosa banana, sono tentate dall'”inversion”, il trasferimento.

Walgreen, per esempio, prenderà il controllo della catena di farmacie inglese Alliance Boots di cui già detiene il 45%. L’acquisizione è il passaporto per l’espatrio più gettonato: le leggi Usa, in merito, nulla possono al momento. Servirà una legislazione che limiti la scappatoia fiscale di chi approfitta dei vantaggi legati alla nazionalità Usa senza pagare pegno, come “la tutela dei brevetti, le agevolazioni fiscali su ricerca e sviluppo, sicurezza nazionale ecc…” ricorda il senatore democratico del Michigan Carl Levin. Si ha come l’impressione, però, che prima della chiusura della stalla, i buoi siano scappati da un pezzo (e vale per i singoli governi come per il G20). In direzione delle isole britanniche, Londra, Irlanda, Ulster.