Navigator Gran Concorso: 1 su 10 ce la fa. Saranno i soli a trovare… l’America?

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 7 marzo 2019 13:31 | Ultimo aggiornamento: 8 marzo 2019 11:58
Navigator il Gran Concorso: 1 su 10 ce la fa. Saranno i soli a trovare... l'America?

Navigator Gran Concorso: 1 su 10 ce la fa. Saranno i soli a trovare… l’America? (foto Ansa)

ROMA- Ci si aspetta che 60mila italiani partecipino alla selezione per diventare Navigator. Sono disponibili 6mila posti, quindi 1 su 10 ce la fa. 6mila posti che il governo gestisce in proprio e che ha fretta di assegnare. I 6mila che vinceranno, verranno assunti in fretta e rapidamente con un contratto precario per 2 anni, ma è del tutto evidente che chi ha vinto la lotteria sarà un precario per modo di dire, perché sarà un precario messo a fare lo stesso lavoro negli stessi uffici dei dipendenti (a tempo pieno) dei centri per l’impiego e delle regioni.

Tra due anni è plausibile che si farà di tutto (senza escludere che possa avvenire tramite ricorsi) per assumere (questa volta a tempo indeterminato) questi 6mila, anche se al momento la normativa non lo prevede (ed è il nocciolo del confronto tra governo e Regioni). Se l’idea dovesse concretizzarsi, questi 6mila sarebbero gli unici a trovare l’America, gli unici a trovare un lavoro (assieme ad altri 4 mila assunti dalle Regioni) nel gran giro di soldi del reddito di cittadinanza.

Nel bando per l’organizzazione della selezione si parla di “Servizio relativo alla prova scritta per 60.000 candidati”. La prova consiste nella somministrazione di un test a risposta multipla composto da massimo 100 quesiti su 10 materie: tra queste la cultura generale, la logica, l’informatica, il diritto del lavoro e le regole del diritto di cittadinanza.

Il servizio per il quale è stato pubblicato l’appalto è di “predisposizione test, organizzazione, gestione e realizzazione della prova scritta per la selezione pubblica per il conferimento di incarichi di collaborazione a supporto dell’organizzazione e dell’avvio del Reddito di cittadinanza. Anpal servizi si “riserva – si legge – la facoltà di non dar seguito alla procedura e/o di non procedere all’aggiudicazione, senza che da ciò possa scaturire alcun diritto al risarcimento dei danni a favore dei partecipanti”.

I 100 quesiti a risposta multipla (quattro risposte) saranno divisi equamente in 10 materie: cultura generale; quesiti psicoattitudinali; logica; informatica; modelli e gli strumenti di intervento di politica del lavoro; reddito di cittadinanza; disciplina dei contratti di lavoro; sistema di istruzione e formazione; regolamentazione del mercato del lavoro;economia aziendale.

L’Aggiudicatario dell’appalto “con i propri mezzi e la propria organizzazione, dovrà garantire la pianificazione generale e la realizzazione di tutte le fasi delle prove consistenti nella progettazione e nella predisposizione di una base dati di 1.500 test, in relazione alle materie oggetto dell’esame della prova selettiva, rispettando le percentuali stabilite”.

I quesiti e le relative risposte dovranno essere predisposti considerando un livello culturale universitario. I quesiti dovranno essere di totale ideazione dell’aggiudicatario e di proprietà intellettuale dello stesso. La base dati dei test relativi alla prova selettiva dovrà essere definita e messa a disposizione di Anpal Servizi S.p.A. entro 20 giorni dalla stipula del contratto. La prova selettiva sarà svolta in 3 o più giornate (fino a 6) e in più sessioni giornaliere, nei locali messi a disposizione da Anpal Servizi S.p.A. in Roma. La correzione dei quiz al termine delle singole sessioni sarà alla presenza dei componenti della Commissione di Vigilanza e di cinque candidati.

Fonte Ansa.