Obama alza tasse a ricchi e multinazionali. Sgravi per le famiglie, manovra da 4mila mld

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 febbraio 2015 20:28 | Ultimo aggiornamento: 2 febbraio 2015 20:29
Obama alza tasse a ricchi e multinazionali. Sgravi per le famiglie, manovra da 4mila mld

Barack Obama

WASHINGTON – “Più tasse ai super ricchi e alle multinazionali”. E’ la “patrimoniale” del presidente degli Stati Uniti Barack Obama che ha confermato che la manovra di bilancio inviata al Congresso ammonta a 4.000 miliardi di dollari, e prevede un aumento delle tasse sulle multinazionali e per le fasce di reddito più elevate. Gli introiti andranno a finanziare un piano di rilancio delle opere pubbliche e sgravi fiscali per le famiglie.

Parlando della sua manovra presentata al Congresso, Obama ha sottolineato come “non si può giocare con la sicurezza economica delle famiglie americane e con la sicurezza nazionale”, e ha assicurato come la sua proposta di bilancio “è pienamente pagata attraverso un mix di tagli alla spesa e di nuove norme fiscali”.

Il presidente americano ha poi avvertito i repubblicani: “Se non permetteranno di finanziare il dipartimento per la sicurezza interna, colpiranno la capacità del nostro Paese di combattere la minaccia terroristica”.

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La “finanziaria” di Obama prevede 428 miliardi di investimenti nelle infrastrutture, perché l’America ha bisogno di rinnovarle, e perché creano lavoro, consumi e crescita. Nello stesso tempo, offre agevolazioni fiscali alla classe media per 277 miliardi. La legge di bilancio è il dettaglio di quanto il presidente aveva già annunciato durante il discorso sullo stato dell’Unione di gennaio, in cui aveva promesso di affrontare il problema della diseguaglianza economica. Il capo della Casa Bianca, infatti, prevede di pagare le nuove spese con un aumento delle tasse per le grandi corporation, in particolare per i profitti all’estero, e per i cittadini più ricchi. In più, la riforma dell’immigrazione che ha varato con i decreti esecutivi dovrebbe aiutare la ripresa e i conti pubblici, aprendo le porte a più lavoratori regolarizzati.