Panda torna a vendere. A Pomigliano cig sospesa più sabati di straordinario

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Febbraio 2015 15:03 | Ultimo aggiornamento: 9 Febbraio 2015 15:04
Panda torna a vendere. A Pomigliano cig sospesa più sabati di straordinario

Panda torna a vendere. A Pomigliano cig sospesa più sabati di straordinario

TORINO – La Panda torna a vendere e Fca sospende la cassa integrazione a Pomigliano d’Arco prevista per il 23 febbraio. Anzi, per far fronte all’aumento di ordini, si faranno anche gli straordinari: sabato 14, 21 e 28 febbraio, solo per il primo turno. Ad annunciarlo è stato Raffaele Apetino, segretario regionale della Fim Campania che esulta dinanzi alla “notizia sicuramente positiva, segno di una ripresa del mercato”.

”Una ripresa – aggiunge Apetino – che deve però trovare conferma nei mesi successivi e per questo ci vedremo con la direzione aziendale entro la fine del mese per approfondire l’andamento di mercato e valutare ricadute positive occupazionali per i lavoratori ancora in regime di contratto di solidarietà”.

Resta invece ferma la produzione delle Maserati a Grugliasco per problemi di fornitura. E’ da martedì scorso che nella fabbrica, dove si producono Quattroporte e Ghibli, non si lavora. I dipendenti sono circa 3.000. Secondo stime sindacali sono state prodotte circa 700 vetture in meno del previsto.

L’azienda ha convocato per lunedì pomeriggio i rappresentanti sindacali di tutte le organizzazioni (separatamente quelli della Fiom).

 “L’auspicio – dice Federico Bellono, segretario generale della Fiom torinese – è che si risolvano rapidamente i problemi. Ci sono due ordini di questioni da affrontare. Il primo è quello della copertura per i lavoratori dal punto di vista economico per le giornate di mancato lavoro, che non dipendono da loro. In secondo luogo speriamo che, qualora ci fosse un problema di recupero produttivo, le modalità vengano concordate in un confronto con tutti i rappresentanti sindacali”.

“Non è un problema politico né sindacale – spiega Claudio Chiarle, segretario generale della Fim torinese – ma tecnico che preoccupa perché riguarda un prodotto di eccellente qualità. Serve la revisione della catena della fornitura. Bisogna anche usare gli strumenti a disposizione del contratto e gli ammortizzatori sociali per evitare un danno economico per i lavoratori”.

Maurizio Peverati, segretario generale della Uilm torinese, sottolinea che il problema della Maserati avrà ripercussioni anche per i lavoratori delle aziende dell’indotto.