Nel paniere Istat 2020 auto e monopattini elettrici, food-delivery e lava e stira camice

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Febbraio 2020 10:58 | Ultimo aggiornamento: 4 Febbraio 2020 10:58
Nel paniere Istat 2020 auto e monopattini elettrici, food-delivery e lava e stira camice

Nel paniere Istat 2020 entra anche il food delivery (Ansa)

ROMA – L’Istat aggiorna il paniere per l’inflazione 2020. A rappresentare le nuove abitudini di spesa delle famiglie entrano le auto elettriche ed ibride, i monopattini elettrici, il sushi take away e la consegna di pasti a domicilio, il cosiddetto food-delivery ad opera dei ciclo-fattorini. Tra le novità anche il servizio di barba e baffi e i trattamenti estetici per uomo. L’Istituto ha anche incluso gli apparecchi acustici, l’applicazione dello smalto semipermanente e lavatura e stiratura di camice. Nessun prodotto esce poiché tutti quelli già presenti non mostrano segnali di obsolescenza tali da motivarne l’esclusione.

Paniere più green

Un paniere quindi più green, visto che include le vetture 100% elettriche o ibride. Ma tra le voci significative di consumo sono sempre più quelle che indicano la necessità di risparmiare sul tempo. Dal food delivery al ‘lava e stira’ camice. L’uomo poi dedica maggiore attenzione alla cura della persona, va dall’estetista e ricorre al ‘barber shop’. L’incremento del giro di affari per gli apparecchi acustici è probabilmente invece la prova di una popolazione che invecchia.

Più scanner data per misurare l’inflazione

Per l’Istat però la principale novità del 2020 “è l’ampliamento dell’utilizzo dei prezzi registrati alle casse mediante scannerizzazione dei codici a barre (scanner data) a nuovi canali distributivi del commercio al dettaglio della Grande distribuzione organizzata”. Si tratta, viene spiegato, “con riferimento ai beni alimentari confezionati e ai beni per la cura della casa e della persona, dei discount, delle piccole superfici di vendita e degli ‘specialist drug’ che si aggiungono così a ipermercati e supermercati”.

Ecco che nel 2020 sono circa 30 milioni le quotazioni di prezzo provenienti ogni mese dalla Grande distribuzione utilizzate per stimare l’inflazione. Delle restanti 577mila quotazioni, 384 mila sono raccolte sul territorio dagli uffici comunali di statistica. 121 mila direttamente dall’Istat e quasi 72 mila dalla base dati dei prezzi dei carburanti del ministero dello Sviluppo economico.

Nella struttura di ponderazione del paniere si segnalano l’aumento del peso della divisione di spesa ‘trasporti’ e il calo di quella ‘abitazione, acqua, elettricità e combustibili’. La divisione ‘prodotti alimentari e bevande analcoliche’ continua ad avere il peso maggiore (16,21%). Seguita da ‘trasporti’ (14,96%), ‘servizi ricettivi e di ristorazione’ (11,95%) e ‘abitazione, acqua, elettricità e combustibili’ (9,95%). (fonte Ansa)