Paralisi Grecia: Eurogruppo senza accordo e… sciopero dei traghetti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Giugno 2015 17:55 | Ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2015 18:01
Paralisi Grecia: Eurogruppo senza accordo e... sciopero dei traghetti

Tsipras con Juncker, presidente della Commissione Europea (Reuters-LaPresse)

ROMA – Paralisi greca: metaforica e concreta. A Bruxelles l’Eurogruppo – il consiglio con tutti i ministri delle finanze e dell’economia dell’Unione Europea – si è concluso senza un accordo. Ad Atene i traghetti scioperano. Per un Paese con 227 isole che coprono un quinto della superficie, non ci potrebbe essere sciopero più efficace per dare una concretissima idea di stallo, blocco, paralisi appunto.

I lavoratori dei traghetti, i marittimi, scioperano contro un altro stallo, quello deciso dalle compagnie di navigazione che da mesi non pagano gli stipendi al personale e hanno tagliato anche i contributi della previdenza sociale per ridurre i costi di gestione. Gli scioperanti protestano anche contro l’aumento della disoccupazione nel loro settore che, sostengono, ha superato il 50%.

Se ad Atene le navi non partono, a Bruxelles l’accordo sembra non volere proprio arrivare. Anche questo 25 giugno (-5 giorni al default) è passato senza un’intesa fra i greci e i loro creditori (l’ex troika formata da Fondo Monetario, Banca Centrale Europea e Unione Europea).

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Il premier greco Alexis Tsipras deve mostrarsi ottimista: “Dopo la proposta onnicompresiva della Grecia, sono fiducioso che raggiungeremo un compromesso che aiuterà l’eurozona e la Grecia a superare la crisi. La nostra proposta è una buona base”, ha aggiunto, “la storia europea è piena di disaccordi, negoziati e poi compromessi”. Così il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis: “L’Eurogruppo ha deciso di continuare le sue deliberazioni, guardare di nuovo alle proposte e lavorare per trovare una soluzione. Oggi ci sono state molte discussioni basate sul confronto tra la proposta greca e quella delle istituzioni, che alcuni colleghi hanno criticato”.

Un nuovo Eurogruppo dovrebbe essere convocato per sabato mattina. Ora le istituzioni (ex Troika) torneranno a valutare le proposte greche, arrivate anche oggi troppo tardi per essere esaminate a fondo, e passeranno la palla domani a un Euro Working Group e successivamente all’Eurogruppo sabato.