Pensione a 63 anni solo per i lavori gravosi. Quindi…tutti gravosi: da 65 a 203

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 21 Settembre 2021 - 09:21 OLTRE 6 MESI FA
Pensione a 63 anni solo per i lavori gravosi. Quindi...tutti gravosi: da 65 a 203

Pensione a 63 anni solo per i lavori gravosi. Quindi…tutti gravosi: da 65 a 203 FOTO ANSA

Pensione, a fine anno scadono i tre anni di sperimentazione di Quota 100, cioè la legge che consente di andare in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi previdenziali. Il risultato dell’esperimento è stato che in pensione anticipata sono andati circa trecentomila italiani che in gran parte avevano buoni lavori e discrete retribuzioni. Insomma è andato in pensione prima chi si poteva permettere un assegno pensionistico un po’ tagliato. Se Quota 100 voleva essere un aiuto a chi guadagna poco proprio non lo è stato. E questa mano data invece a chi poteva permettersi di andare in pensione prima è costata la modica cifra di 12/15 miliardi (le stime oscillano). Insomma una sperimentazione fallimentare.

La bandiera della pensione prima

Quota 100 non può che essere ammainata, anzi si è ammainata da sola. Ma sventola la bandiera dell’andare in pensione prima. Prima di che? Prima dell’età pensionabile tanto di legge quanto teorica in Italia. Sarebbe 66/67 anni di età. Ma tra eccezioni e agevolazioni varie l’età effettiva in cui si va in pensione in Italia (dati Inps) oscilla tra i 62 e i 63 anni. All’omaggio alla bandiera della pensione prima non si sottrae nessuna forza politica, tanto meno sindacale.

Dopo Quota 100?

Dopo Quota 100 che a dicembre finisce come tenere alta la bandiera della pensione prima? La Lega che di Quota 100 è stata lo sponsor aveva proposto la proroga di Quota 100. Elementare e…sfacciato. I sindacati hanno chiesto pensione svincolata sostanzialmente dall’anagrafe e legata all’anzianità contributiva. Vie diverse ma convergenti verso l’obiettivo della pensione poco dopo i 60 anni di età. Però un nuovo o confermato abbassamento dell’età pensionabile in Italia mentre l’Italia ha firmato contratto con l’Europa che prevede come condizione l’utilizzo del miliardi europeo per altro che non siano le pensioni… E allora ecco la sperimenta creatività.

Ape sociale rafforzata

L’attenzione va messa sul “rafforzata”. L’Ape sociale è misura già in atto che facilita e anticipa sostegno previdenziale. Sostegno e anticipo che riguarda soprattutto gli addetti a lavori definiti gravosi, quelli insomma per cui a 65 anni di età o giù di lì è davvero troppo faticoso/pericoloso. Bene, giusto. Che c’entra però con la bandiera della pensione prima? C’entra perché i lavori definiti e riconosciuti come gravosi si avviano a diventare da 65 che erano a 203 che già si allineano e schierano, non esclusi ulteriori arruolamenti. Con tutto il rispetto per chi li svolge, anche il bidello o il macellaio diventano (Corriere della Sera) lavori gravosi.

Tutti gravosi, ci stanno tutti

Con due-trecento lavori gravosi che fanno andare in pensione prima l’età pensionabile italiana non viene abbassata ma in pensione ci si va prima. E quel prima sono i 63 anni di età che simulano l’addio a Quota 100 ma confermano il robusto sconto sull’età pensionabile di legge. E’ la quadratura del cerchio. Aggiungere opzione donna per la pensione e il cerchio è ancora più quadrato. Età pensionabile alta ma in pensione prima dell’età è piattaforma di lavoro che trova tutti i partiti interessati e disponibili.