Pensioni. Inviate solo 150mila buste arancioni: zero soldi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Novembre 2015 10:04 | Ultimo aggiornamento: 30 Novembre 2015 11:10
Pensioni, Boeri: "Solo 150mila buste arancioni a Natale"

Pensioni, Boeri: “Solo 150mila buste arancioni a Natale”

ROMA – “Ne manderemo solo una piccola parte, ne spediremo circa 150 mila, entro Natale, perché non ci è stata data l’autorizzazione dai ministeri per superare il vincolo di spesa, la spesa per spedizioni è contingentata”. Così il presidente Inps Tito Boeri sull’operazione Busta arancione per la simulazione della pensione futura.

Boeri parlando a margine dell’assemblea nazionale dell’Amianto, ha spiegato come la spedizione della lettera riguardi” le categorie coperte”, nelle quali quindi non rientrano i lavoratori pubblici, e interessa quei soggetti “che non hanno il Pin”, ovvero il codice per l’accesso online per la simulazione della pensione. Boeri si è dunque augurato che “in legge di Stabilità possa essere sbloccata la spesa”, così “da inviare il grosso delle buste arancioni” subito dopo.

Perché busta arancione. Per prima si è mossa la Svezia, spedendo a casa dei lavoratori una busta arancione che conteneva una stima della loro pensione: una simulazione della pensione futura sulla base di quanto finora versato, della retribuzione attesa e della data di uscita dal lavoro. Da allora, ogni operazione di questo tipo ricade proprio sotto il nome di ‘busta arancione’, ma in Italia, al momento, è ancora disponibile solamente online sul sito dell’Inps, dove è sbarcata il primo maggio scorso dopo una sperimentazione condotta su 10.000 pensionandi.