Pensioni rimborso lunedì 3 agosto: chi può averlo, a quanto ammonta, come fare

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 agosto 2015 16:57 | Ultimo aggiornamento: 1 agosto 2015 16:57
Pensioni rimborso lunedì 3 agosto: chi può averlo, a quanto ammonta, come fare

Pensioni rimborso lunedì 3 agosto: chi può averlo, a quanto ammonta, come fare

ROMA – Pensione più ricca ad agosto per quasi 4 milioni e mezzo di pensionati. Come stabilito dall’Inps, lunedì è infatti in arrivo il rimborso delle pensioni il cui blocco era stato dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale. Al normale assegno mensile, saranno quindi aggiunti gli arretrati maturati tra il 2012 e i primi sette mesi del 2015, per effetto della rivalutazione introdotta dal governo con il decreto del 21 maggio scorso.

I destinatari saranno i percettori di pensioni tra 3 e 6 volte il minimo Inps, comprese cioè tra i 1.405 euro lordi e i 2.810 euro al mese. Le somme oscilleranno tra i 300 e i 1.000 euro circa, con il beneficio massimo di 955 euro per gli assegni da 1.800 euro al mese. Per le pensioni da 1.500 euro mensili l’una tantum scenderà a 796 euro, mentre la media per chi prende da 1.900 e 2.200 euro al mese sarà di circa 500 euro.

Come stabilito dal governo il rimborso è parziale rispetto a quella che sarebbe stata la restituzione totale della mancata rivalutazione. Secondo i calcoli dell’Ufficio parlamentare di bilancio la restituzione è pari a circa il 12%, mentre secondo quelli della Uil le somme oscillano tra il 10 e il 30% di quanto sarebbe arrivato nelle tasche dei pensionati se il blocco deciso dal governo Monti non fosse mai esistito. L’appuntamento clou (almeno per chi ha l’accredito diretto sul conto corrente) sarà quindi lunedì, primo giorno di agosto in cui sono aperte le banche. Negli uffici postali la restituzione è invece già partita. Il recupero delle somme congelate è esteso agli eredi dei pensionati interessati, che devono presentare una domanda apposita.

Secondo l’Inps, i rimborsi spettano infatti anche alle pensioni “che al momento della lavorazione risulteranno eliminate. Il pagamento delle spettanze agli aventi titolo sarà effettuato a domanda nei limiti della prescrizione”. L’assegno sarà peraltro più consistente anche per il rimborso delle tasse.