Petrolio, ti pagano per portarlo via. Ma litro benzina sotto 1,20 mai andrà

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Aprile 2020 10:10 | Ultimo aggiornamento: 21 Aprile 2020 10:10
Petrolio, ti pagano per portarlo via. Ma litro benzina sotto 1,20 euro mai andrà

Petrolio, ti pagano per portarlo via. Ma litro benzina sotto 1,20 mai andrà (Foto d’archivio Ansa)

ROMA – Petrolio, ieri ti pagavano per portarlo via. Come? Ti pagavano per portartelo via il petrolio? Sì, proprio così.

Il calo della domanda su scala planetaria ieri si è unito e sommato a depositi stracolmi e spostamenti temporali negli ordini di acquisto, tutte e tre le circostanze si sono appunto sommate nel sottrarre ogni valore al barile di petrolio. Che quindi vale meno 37 dollari, sì, meno 37 dollari.

Ieri per portartelo via il petrolio ti davano anche soldi. Stamane sui mercato asiatici il petrolio risaliva, valeva niente meno che 60 centesimi al barile. Un gran rialzo rispetto alla fantasmagorica quotazione sotto zero di ieri.

Quanto accaduto ieri, con il barile di petrolio a meno 37 dollari è paradosso produttivo-finanziario che si è fatto realtà. Realtà di un giorno e di un giorno solo finora.

Ma è stabile realtà che il cosiddetto oro nero nel mondo del coronavirus vale non quanto l’oro ma quanto…la latta? Qualcuno si è divertito a calcolare come un litro di birra oggi costi più che un litro di petrolio.

Ma non di un litro di benzina. Un litro di birra vale oggi e costa più di un litro di petrolio, però carburanti benzina e petrolio costano dal distributore pochissimo meno di prima, questione di centesimi, talvolta millesimi.

Perché? Le compagnie petrolifere non ti regalano nulla e hanno nei ribassi il braccino cortissimo. Ma, anche volessero, sotto 1,20 euro a litro la benzina in Italia non potrà mai andare.

L’incidenza delle tasse (le accise più Iva) e dei costi minimi di produzione e trasporto questo fa: 1,20 euro. Anche col petrolio a zero come materia prima, sotto 1,20 la benzina in Italia non può costare.

Petrolio a zero? La gran parte del mondo ha sospeso o ridotto produzioni e movimenti, quindi la domanda di petrolio è drasticamente calata. In più non sanno letteralmente dove metterlo, dove immagazzinare quello giornalmente estratto.

In più l’Amministrazione Usa ha continuato e continua a finanziare l’estrazione di shale oil, petrolio cosiddetto leggero estratto dalle sabbie a costi più alti degli altri pozzi e giacimenti.

Questo shale oil è divenuto letteralmente invendibile per i suoi prezzi. Quanto durerà così? Provano a deciderlo l’Opec, i paesi produttori, la Russia, Trump, la Cina che lo importa il petrolio…L’ultima parola comunque ce l’ha coronavirus, è lui che decide quanto e quando ricominceremo a consumare e comprare petrolio.