Piano casa del governo Meloni: 100mila alloggi a prezzi calmierati. A chi vanno? (foto ANSA) - Blitz quotidiano
“Centomila case a prezzi calmierati in 10 anni, al netto delle case popolari”. È questo l’obiettivo annunciato da Giorgia Meloni durante una conferenza stampa del 30 aprile, in cui ha illustrato il nuovo piano casa del governo. L’iniziativa punta a contrastare l’emergenza abitativa attraverso un investimento pubblico di circa 10 miliardi di euro, a cui si aggiungeranno risorse private. Il progetto mira a rafforzare soprattutto l’edilizia sociale, ampliando l’offerta di abitazioni a costi accessibili per una fascia di popolazione che fatica a sostenere i prezzi del mercato immobiliare.
A chi sono destinati gli alloggi
Il piano prevede che gli alloggi a prezzo calmierato siano assegnati secondo criteri precisi. Non saranno riservati solo ai cittadini italiani, ma anche a cittadini europei ed extraeuropei, purché in possesso di un regolare permesso di soggiorno legato a un’attività lavorativa. Tra i requisiti fondamentali figura il reddito: i richiedenti devono avere un Isee superiore a 20mila euro, quindi oltre la soglia per accedere alle case popolari.
Inoltre, sarà necessario dimostrare una reale difficoltà economica nel sostenere i costi del mercato libero. Il decreto specifica che “gli oneri su base annua connessi all’acquisto in proprietà o alla locazione a prezzo o canone in base ai correnti valori di mercato dovranno essere superiori ad almeno il 30% del reddito medio disponibile personale o del nucleo familiare convivente”. Questo criterio serve a individuare chi, pur non essendo in condizioni di povertà estrema, fatica comunque a trovare una casa a prezzi sostenibili.
Giovani, lavoratori e misure anti abusi
Tra i principali beneficiari del piano figurano giovani coppie, persone separate, studenti fuorisede e lavoratori dipendenti costretti a spostarsi per esigenze professionali. In alcuni casi, come quello dei lavoratori trasferiti, sarà il datore di lavoro a contribuire ai costi dell’alloggio. Sono inclusi anche i lavoratori stagionali, spesso penalizzati da contratti temporanei e difficoltà abitative.
Il governo ha previsto anche norme per evitare abusi. Chi ottiene una casa senza averne diritto dovrà restituire la differenza rispetto ai prezzi di mercato per tutto il periodo di utilizzo. Inoltre, nel caso di rivendita anticipata dell’immobile, sarà obbligatorio mantenere il prezzo calmierato, evitando così speculazioni.
I tre pilastri del piano casa
Il progetto si fonda su tre direttrici principali: edilizia popolare, housing sociale e investimenti privati. Una parte significativa delle risorse, fino a 4,8 miliardi di euro, sarà destinata al recupero di immobili pubblici inutilizzati, con l’obiettivo di rimettere sul mercato circa 60mila abitazioni in tempi rapidi. Per la costruzione di nuovi alloggi a canone calmierato sono stati stanziati 3,6 miliardi.
Infine, il piano punta a incentivare gli investimenti privati attraverso semplificazioni burocratiche e procedure accelerate. Per progetti superiori a un miliardo di euro è prevista una corsia preferenziale, con la nomina di commissari straordinari. Tuttavia, per accedere a questi vantaggi, i costruttori dovranno destinare almeno il 70% degli edifici all’edilizia convenzionata, applicando uno sconto minimo del 33% rispetto ai prezzi di mercato.
