Spending review, Grilli: "Taglio ai ministeri innanzitutto"

Pubblicato il 24 Aprile 2012 22:51 | Ultimo aggiornamento: 24 Aprile 2012 22:52

ROMA – ''I ministeri innanzitutto'' ma non solo. Il viceministro all'Economia, Vittorio Grilli, spiega durante Ballaro' che la spending review si 'abbattera'' certo sui ministeri, ma questo non sara' sufficiente a realizzare grossi risparmi. Anche perche' la spesa per ministeri rappresenta appena il 5% della spesa pubblica.

''I dipendenti pubblici – spiega – sono 3,2 milioni, nei ministeri sono 175.000. Bisogna guardare tutta la 'macchina' e i numeri piu' grandi sono nella scuola (1 milione di occupati), sanita' (720.000), dipendenti delle regioni e degli enti locali (500.000) e forze dell'ordine''. Replica Susanna Camusso: ''siamo a tagli lineari per 92 miliardi e i tagli alla scuola sono stati un danno per il paese. Il viceministro credo sappia che ha 'i pozzi avvalenati' (i tagli gia' varati, ndr)''. Quindi rilancia: tagliare le consulenze, divieto di cumulo, ''vendere un po' di immobili''. Risponde Grilli: ''se si parla di tagli sono tutti d'accordo. Il problema e' dargli un nome e un cognome, fare scelte dolorose''.