Spread chiude a 464 punti, Btp al 6%. Male tutte le Borse europee, Milano -1,79%

Pubblicato il 30 Maggio 2012 20:34 | Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2012 20:35

ROMA – Lo spread, il differenziale di rendimento tra Btp e Bund, ha chiuso a quota 464 punti dopo essere stato per buona parte della giornata di mercoledì, a quota 480. Ma è stata una giornata difficile per tutte le Borse europee: l’indice Stoxx 600, che fotografa l’andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, ha ceduto l’1,53%, che equivale a quasi 100 miliardi di euro di capitalizzazione persi in una seduta.

Piazza Affari ha chiuso in deciso calo. Il Ftse Mib ha perso l’1,79% a 12.872 punti con vendite che colpiscono non solo Bpm (-5,83%) e Impregilo (-4,28%), entrambe per motivi diversi legate alla sorte di Massimo Ponzellini, ex numero uno della prima e ancora presidente della seconda. Nel settore cemento e costruzioni cede anche Buzzi (-4,55%) mentre fa peggio del comparto auto Fiat (-5,07%) con Pirelli (-3,62%). Dopo una buona seduta, in un mercato che ha ben accolto l’annuncio di una ‘reverse merger’ con la controllata Cnh, ha azzerato intanto i guadagni Fiat Industrial (-0,06%). Risale infine Telecom (+0,45%), finito nei giorni scorsi ai minimi degli ultimi 15 anni, e recuperano anche Banco Ppolare (+1,94%) e Ubi (+1,08%).

Peggiorano le borse europee con Wall Street, dopo il dato sulle vendite di case esistenti negli Usa, che ha accusato il mese scorso il maggior calo dell’ultimo anno. Madrid si conferma maglia nera mentre a livello settoriale scivolano materie prime (-2,88%) e auto (-2,28%). Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali Borse europee: Parigi -2,24%, – Londra -1,74%  – Francoforte -1,36% – Madrid -1,84% – Milano -1,35% – Amsterdam -1,22% – Stoccolma -1,29% – Zurigo -0,04%.

L’ultima asta di titoli di Stato italiana è andata male, i rendimenti sui Btp a dieci anni sono tornati altissimi, ruotano minacciosamente intorno al 6%, raggiungono perfino il 6,12% all’ora di pranzo. Lo spread con il bund tedesco (per converso macina rendimenti bassissimi, stabilendo nuovi record) ha chiuso ai 464 punti. Tasso proibitivi, lo Stato spende tantissimo di interessi per ottenere denaro in prestito. Spread ingovernabile, ricordiamoci che lo stesso Mario Monti aveva posto il punto di non ritorno, la soglia sotto la quale navigare in sicurezza, sotto i 340 punti di differenziale tra i nostri Btp e il bund tedesco.

Notizie migliori per la Germania: crolla a zero il rendimento dei titoli tedeschi a due anni. Il tasso sul biennale e’ sceso infatti allo 0,002%, il minimo storico.