Tav, risparmi per 12 mld €: più sicurezza in strada, meno inquinamento

Pubblicato il 27 Aprile 2012 13:55 | Ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2012 13:55

TORINO – Vantaggi per 12 miliardi di euro in 50 anni. Questa la prospettiva dell’analisi costi-benefici della Tav secondo Mario Virano, il commissario straordinario per la Torino e Lione. Il ministro delle Infrastrutture Corrado Passera vuole accelerare la realizzazione, ma studenti e docenti del Politecnico di Torino urlano il proprio no. La cifra di cui parla Virano comprende anche i risparmi sui costi esterni a carico della società, come ad esempio smog, rumore, incidenti e congestione, che la costruzione della Tav permetterà di ottenere. I risultati andranno aggiunti al risultato di pareggio economico per circa 200 milioni di euro, provenienti dall’investimento pubblico a lunga scadenza.

Il calo degli incidenti, con 700 mila mezzi pesanti in meno in circolazione, porterà ad un risparmio stimato di 8,3 miliardi di euro. Questa la voce più alta di risparmio, mentre l’inquinamento atmosferico il risparmio stimato è di 600 milioni di euro. Benefici anche per le emissioni di gas serra, per un risparmio di 900 milioni di euro, mentre l’inquinamento acustico varrà 400 milioni di euro. Ridotto anche il traffico aereo, che costerà 300 milioni di euro in meno, mentre la con gestione del traffico stradale vale un risparmio di 1,3 miliardi di euro.

Passera ha commentato: “I numeri da soli giustificano la volontà del governo non solo di impegnarsi ma anche di accelerare la realizzazione del tunnel di base”. Ma il parere del convegno di esperti del Politecnico di Torino è diverso: sostengono che la Tav Torino-Lione non è giustificata da valutazioni tecniche e scientifiche credibili. Marina Clerico, docente del Politecnico e presentatrice del convegno, ha detto: “Non fu chiesto di non fare la nuova Torino-Lione, ma di ridiscuterne i presupposti, anche alla luce del fatto che è stata ideata vent’anni fa e che da allora molte cose sono cambiate”.