Tobin tax entro fine anno: accordo sulla tassa sulle transazioni finanziarie

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Maggio 2014 14:41 | Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2014 14:42
Tobin tax entro fine anno: accordo sulla tassa sulle transazioni finanziarie

Pier Carlo Padoan (Foto Lapresse)

BRUXELLES – Tobin tax entro fine anno: accordo raggiunto a Bruxelles tra gli undici Paesi della cooperazione rafforzata (Italia, Francia, Germania, Austria, Belgio, Estonia, Grecia, Spagna, Portogallo, Slovenia e Slovacchia). La tassa riguarderà le transazioni su azioni e alcuni derivati, non i titoli di Stato. Verrà introdotta in maniera graduale a partire dalla fine del 2014, ha annunciato il ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan, lasciando l’Ecofin.

Tra gli undici Paesi, Italia compresa, “c’è accordo per andare avanti nel processo di adozione della tassa sulle transazioni finanziarie, con l’impegno di avere i primi risultati concreti che tasseranno le azioni e alcuni derivati per la fine di quest’anno”,

ha detto Padoan.

La Gran Bretagna contesta l’accordo e si dice pronta ad impugnarlo davanti alla Corte di giustizia europea qualora la tassa avesse un effetto extra-territoriale, cioè colpisca Paesi fuori dagli undici.

“La tassa allontana gli investimenti, ci preoccupa l’impatto extraterritoriale”, ha detto il cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, intervenendo all’Ecofin. Osborne ha chiesto ai colleghi più dettagli, spiegando che Londra la impugnerà “se incide su di noi”.

L’accordo è stato contestato anche dai Paesi Bassi. Il ministro delle finanze olandese, e presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha detto che Amsterdam “non è nella condizione di sottoscrivere questo accordo” in quanto è basato “su un compromesso minimo,” e che non è chiaro sui prodotti coinvolti dalla tassazione e sui tempi.

Anche il ministro delle finanze svedese Anders Borg si è espresso in termini molto critici nei confronti della tassa. “E’ difficile comprendere la logica di questa tassa,” ha detto Borg durante una deliberazione pubblica dell’Ecofin, durante la quale ha detto che la tassa avrebbe un impatto negativo sulla crescita e un impatto indiretto sulla produttività.