Ue verso ok clausola rifugiati: +3,3 mld. Salvini: Vergogna

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Ottobre 2015 14:16 | Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre 2015 14:16
 Ue verso ok clausola rifugiati: +3,3 mld. Salvini: Vergogna

Ue verso ok clausola rifugiati: +3,3 mld. Salvini: Vergogna

ROMA – La Commissione europea “applicherà la flessibilità” alle spese per i rifugiati perché “siamo di fronte ad una situazione di eccezionalità” ma tale flessibilità sarà “applicata paese per paese” purché siano “sforzi straordinari”.

Lo dice Jean Claude Juncker precisando che “anche tra i grandi paesi c’è chi non fa sforzi sufficienti”. La flessibilità, ha aggiunto il presidente della Commissione, “non potrà essere applicata” ai Paesi che “non riescono a dimostrare i costi enormi” per la crisi dei migranti. Juncker ha anche argomentato che “il patto di stabilità non è più quello vecchio” e che la flessibilità, secondo la comunicazione del gennaio scorso, viene applicata “per gli sforzi fatti per un obiettivo comune”.

Clausola migranti, +3,3 miliardi di euro in manovra. La manovra finanziaria italiana da 26,5 miliardi di euro contenuta nella legge di stabilità potrebbe, dunque, aumentare fino a 29,5 miliardi con l’accoglimento della richiesta, avanzata alla Ue, di utilizzare uno 0.2% di spazio di manovra in più per la “clausola migranti”.

Salvini, “una vergogna, il mondo al contrario”. La flessibilità per le spese per l’immigrazione per “è una vergogna”, è un esempio di “mondo al contrario” e “spiace che Renzi sia complice di questo mondo al contrario”. Il segretario della Lega lo dice a margine della plenaria al Parlamento europeo.

“Noi da anni – argomenta il segretario ed eurodeputato della Lega – chiediamo flessibilità per sostenere il lavoro e le pensioni e per affrontare i disastri climatici che ci sono in Italia. Ci hanno sempre detto ‘no’. E ora si inventano la flessibilità solo per mantenere le spese per gli immigrati. Quindi è un’Europa che quando si tratta di immigrazione è molto attenta e spende molto. Quando si tratta delle altre persone che vivono e pagano in Europa, invece se ne frega. Siamo quindi veramente al mondo al contrario.